INVESTIRE SU PECHINO 2008

19 Giugno 2008, di Redazione Wall Street Italia

*Pierpaolo Scandurra è Managing Director di www.certificatiederivati.it. I suoi commenti non implicano responsabilita’ alcuna per Wall Street Italia, che notoriamente non svolge alcuna attivita’ di trading e pubblica tali indicazioni a puro scopo informativo. Si prega di leggere, a questo proposito, il disclaimer ufficiale di WSI.

(WSI) – Dall’8 al 24 agosto a Pechino si terranno le tanto discusse Beijing 2008, ovvero i Giochi della XXIX Olimpiade. La notizia di per sé non avrebbe attirato l’interesse degli investitori in derivati se BNP Paribas, una delle emittenti maggiormente attive nel segmento dei certificati di investimento, non avesse lanciato in sottoscrizione un nuovo certificato a capitale protetto legato ad un basket olimpico.


L’idea di indicizzare il rendimento di uno strumento di investimento ad un evento sportivo di caratura internazionale è venuta all’emittente transalpina dopo aver osservato il risultato conseguito dalle aziende sponsor delle Olimpiadi di Spagna del 1992 o di Atene del 2004: in media, a seguito di un aumento degli utili, i titoli delle società impegnate nel business olimpico hanno registrato un aumento delle quotazioni di circa il 20%.

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Il certificato, denominato Equity Protection Olympic Basket, è sottoscrivibile presso la rete di filiali BNL fino al 30 giugno, data di rilevazione dei livelli di riferimento iniziali degli 11 titoli selezionati per rappresentare il basket sottostante ( ad ognuno è stato assegnato un peso di partenza del 9,09%). La scelta dei titoli non è stata casuale: in qualità di sponsor ufficiali della manifestazione sono state incluse nel basket Adidas, Coca Cola, Budweiser ( il brand più conosciuto della Anheuser Busch Co.), Johnson&Johnson, McDonald’s, Kodak e Ups. Oltre agli sponsor sono stati poi inclusi i titoli della Nike, Air France-Klm, Lufthansa e Starbucks: aziende che hanno investito molto sulle prossime Olimpiadi con l’intento principale di catturare quote di mercato in quella che risulta l’economia emergente più florida a livello globale.

Per quanto concerne il certificato, questo verrà emesso il 7 luglio e successivamente verrà quotato, sul SeDeX di Borsa Italiana, fino alla scadenza fissata per il 29 giugno 2012. A tale data verrà riconosciuto il rimborso dell’intero capitale nominale ( pari a 100 euro) se il basket di azioni avrà perso terreno rispetto al suo valore iniziale; se invece il basket avrà registrato a scadenza una performance positiva, oltre al valore nominale del certificato verrà riconosciuta tutta la percentuale di apprezzamento fino ad un rendimento massimo del 31% ( il Cap).

E proprio la presenza del Cap, unita ad una fin troppo ampia composizione del paniere sottostante, getta le ombre più oscure sulla proposta. L’eccessiva diversificazione ( ben 11 titoli) porta ad un rischio maggiore di avere come sottostante un titolo sottoperformante: si consideri che ipotizzando un 10% di progresso per 10 degli 11 titoli e un semplice 5% di ribasso per quello restante la performance finale del basket si fermerà all’8,6%.

Il Cap invece non solo avrà effetto a scadenza, limitando il guadagno annualizzato a poco meno dell’8%, ma anche e soprattutto nel durante in caso di andamento molto positivo del basket per la natura della composizione opzionaria alla base della struttura. Nella pratica la call venduta dall’emittente per ottenere l’effetto Cap al rialzo finirebbe con lo zavorrare, almeno nella prima metà dei 4 anni di durata prevista, il prezzo del certificato in caso di forte rialzo del basket sottostante.

D’altra parte la tranquillità di vedersi restituire, alla scadenza, il capitale nominale investito inizialmente è un evidente aspetto positivo. La composizione del paniere, per quanto ampia, rappresenta un elemento di fiducia nel medio-lungo periodo essendo i titoli selezionati leader di mercato nei settori di appartenenza. Infine è da considerare positivamente l’assenza del rischio di cambio grazie alla struttura Quanto.

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