Investimenti pagina 33
Dopo i nuovi massimi storici, il metallo giallo rallenta: una correzione fisiologica che ridimensiona gli eccessi speculativi ma secondo gli analisti di MPS Capital Services non intacca i solidi fondamentali di lungo periodo.
Il piĂą grande fondo sovrano del mondo si oppone al maxi bonus da 1.000 miliardi di dollari per Elon Musk, sollevando dubbi su governance e concentrazione di potere in Tesla.
I titoli di Stato non rientrano attualmente tra le preferenze degli investitori. Tuttavia, intravediamo un potenziale di guadagno, poiché gli effetti del calo dell’inflazione superano, nel breve termine, le preoccupazioni legate ai disavanzi fiscali. Inoltre, in controtendenza rispetto al consenso, aumentiamo temporaneamente il peso del dollaro USA, portandolo a neutrale. Nessuna modifica per la quota azionaria.
Un nuovo rapporto Oxfam rileva che la combinazione di corsa ai titoli tecnologici, accelerazione digitale e norme fiscali favorevoli ha consolidato un meccanismo che premia chi possiede capitali e azioni, spingendo i patrimoni ai vertici a nuovi record.
Milano conferma la sua forza ma mostra segnali di maturitĂ : la crescita rallenta, la domanda si orienta verso soluzioni di qualitĂ e il mercato diventa sempre piĂą selettivo.
Gli accordi commerciali suggellati nell’incontro privato tra Xi e Trump di settimana scorsa riscaldano le borse e riaccendono gli acquisti sui principali listini globali. Oggi alle ore 16.30 una nuova puntata del format video “What’s Next?”, a cura di Leopoldo Gasbarro, in cui si parlerà di questi e tanti altri dei temi caldi di questa settimana sui mercati.
Boom di investimenti e meno denaro fermo sui conti: Milano guida la crescita della ricchezza lombarda, ma resta la sfida di orientare il risparmio verso l’economia reale.
In questo nuovo episodio delle NFS, parliamo delle ultime mosse delle banche centrali: la Fed ha tagliato i tassi d’interesse di 25 punti base, portandoli al 3,75%-4%, mentre la Bce ha scelto la via della prudenza, mantenendo invariati i tassi per la terza volta consecutiva. Un segnale di cautela in un contesto di incertezza economica e geopolitica. Passiamo poi alle trimestrali dei giganti tech: Amazon batte le attese con ricavi in crescita del 13%. E anche Apple supera le previsioni.
Il calo del prezzo dell’oro registrato il 21 ottobre, pari al 5,5%, è stato uno dei dieci cali giornalieri piĂą consistenti mai registrati per questo metallo. Anche i titoli azionari legati all’oro hanno subito una forte correzione, pari a circa il 9%.
Secondo l’indagine Acri–Ipsos 2025 scende al 32% la quota di famiglie italiane che investe, aumenta la preferenza per la liquidità (64%) e torna centrale l’immobiliare.