Intesa-Ubi nasce la settima banca della zona euro

18 Febbraio 2020, di Massimiliano Volpe

Dall’operazione lanciata ieri sera da Intesa San Paolo con il lancio di un’offerta pubblica di scambio sul capitale di Ubi Banca nasce il settimo colosso bancario della zona euro per proventi operativi alle spalle di Santander, Bnp Paribas, BBVA, Bpce, Societe Generale e Deutsche Bank.

Secondo quanto reso noto nel corso della conference call l’operazione permette a Intesa Sanpaolo di competere al meglio nello scenario bancario internazionale alle prese con il difficile contesto dei tassi di interesse ai minimi storici che frenano i ricavi degli istituti di credito. Con questa operazione Intesa Sanpaolo punta a diventare uno dei tre primi istituti per quanto riguarda la generazione di utili netti con un risultato netto di 5 miliardi nel 2022.

Da precisare che l’operazione è domestica e si inserisce nel difficile contesto europeo che frena le integrazioni tra banche di diversi Paesi. Intesa Sanpaolo vanta infatti una forte presenza solo in Italia con piccole partecipazioni in business specifici come il private banking in altri Paesi europei.

A questo punto resta da capire come reagiranno gli altri istituti di credito alle prese con la frenata dei ricavi e la ricerca di dimensione adeguate per competere nel nuovo scenario.