INTERNET: CHI E’ IL VERO PADRE DI SEX.COM?

2 Agosto 2000, di Redazione Wall Street Italia

Si tratta di una minuzia rispetto al processo Microsoft, ma la causa che il tribunale di San Jose’ in California deve discutere questa settimana ha gli ingredienti giusti per appassionare il mondo Internet e tutto il grande pubblico.

Oggetto del contendere e’ la proprieta’ del dominio sex.com, al centro di una battaglia in cui rientrano bancarotta fraudolenta, pornografia, falsificazione, tangenti e truffa.

Il sito sex.com e’ valso a Michael Cohen, 52 anni, una fortuna – stimata dagli addetti ai lavori dell’industria pornografica – oltre $250 milioni.

Un altro uomo d’affari californiano, Gary Kremen, 36 anni, titolare del sito per cuori solitari Match.com, rivendica pero’ la proprieta’ del nome sex.com e accusa Cohen di averlo truffato per milioni di dollari.

Le carte processuali indicano che Kremen aveva registrato il dominio sex.com nel maggio del 1994 attraverso Network Solutions, la societa’ aveva pero’ girato i diritti a Cohen nel 1995 in forza di una lettera di autorizzazione di Kremen.

Krene, che in passato ha diviso un appartamento con Cohen, giura che la lettera e’ un falso e si protesta vittima di un raggiro.

Per tutta risposta l’ex coinquilino lo ha querelato per diffamazione chiedendo $50 milioni a titolo di risarcimento danni.

In settimana il verdetto, ma i contendenti gia’ promettono ricorso in appello. La saga di sex.com continua.