Economia

India, ecco perché sarà la seconda economia al mondo entro il 2075

L’India entro il 2075 diventerà la seconda economia al mondo, tallonando la Cina. E’ la conclusione di uno studio di Goldman Sachs, pubblicato il 6 luglio scorso sul suo blog. La previsione della banca d’affari è ancora più lusinghiera della precedente del dicembre scorso, secondo cui l’India sarebbe stata la terza economia al mondo entro il 2030.

La crescita dell’India

Il grafico sotto di Goldman Sachs mostra la crescita vertiginosa dell’India da qui al 2070. Vediamo i motivi dietro l’ascesa del continente indiano.

I motivi dietro l’ascesa dell’India

Santanu Sengupta, economista di Goldman Sachs Research per l’India, sottolinea innanzitutto i progressi del paese in termini di tecnologia e innovazione. Queste ultime sono alla base dell’incremento di produttività del lavoro. Una testimonianza dell’interesse della tecnologia da parte degli indiani si può ravvisare anche nell’apertura del primo Apple Store nel paese nell’aprile 2023. Inoltre, secondo la Nasscom, l’associazione commerciale non governativa indiana, il fatturato dell’industria tecnologica indiana dovrebbe aumentare di 245 miliardi di dollari entro la fine del 2023. La crescita sarà generata da tutti i settori dell’IT, della gestione dei processi aziendali e dei prodotti software.

Inoltre, la demografia favorisce l’India, dove la transizione demografica sta avvenendo in modo più graduale e su un periodo di tempo più lungo rispetto al resto dell’Asia. Ciò è dovuto principalmente a un calo più graduale dei tassi di mortalità e di natalità in India rispetto al resto dell’Asia. Non solo: la crescita della popolazione indiana proseguirà. Nel paese l’indice di dipendenza (ossia il rapporto tra persone in età lavorativa e non) sarà tra i più bassi tra le grandi economie per i prossimi 20 anni circa. Ciò le offre l’opportunità di mettere a punto la capacità produttiva, continuare a far crescere i servizi e le infrastrutture. La loro costruzione è tuttora in corso, grazie all’attenzione del governo verso il tema.

Inoltre, le condizioni sono favorevoli per gli investimenti. Grazie ai dati demografici favorevoli, il tasso di risparmio dell’India è destinato ad aumentare con la diminuzione del tasso di dipendenza, l’aumento dei redditi e il maggiore sviluppo del settore finanziario. Per tutti questi motivi, ci sarà una dotazione di capitali utile a promuovere nuovi investimenti. Anche la transizione verso l’energia verde rappresenta una grande opportunità di investimento, ma ci vorrà del tempo.

Attualmente l’India è la quinta economia mondiale, dopo Germania, Giappone, Cina e Stati Uniti. Ricordiamo che il Pil indiano del primo trimestre ha registrato un’espansione del 6,1% su base annua, battendo nettamente le aspettative di Reuters, che stimavano una crescita del 5%. Per l’intero anno si prevede per l’India una crescita del 7,2%, a fronte di una crescita del 9,1% nell’anno fiscale 2021-2022.