Inchiesta Chilcot, la verità: Blair rischia processo crimini guerra

6 Luglio 2016, di Laura Naka Antonelli

Sono state rese note oggi le conclusioni del Chilcot Inquiry, l’inchiesta pubblica avviata dal Regno Unito per far luce sul ruolo che il paese ha avuto nella guerra in Iraq. L’inchiesta – nota anche come Iraq Inquiry – venne annunciata dall’allora premier britannico Gordon Brown il 15 giugno del 2009 e si riferisce al periodo compreso tra la metà del 2001 e il luglio del 2009.

Delicata la posizione dell’ex premier britannico Tony Blair che, secondo l’ex primo ministro scozzese Alex Salmond, potrebbe essere processato per crimini di guerra.

Il rapporto è stato diffuso alle 11.30 ora di Londra, le 12.30 in Italia, dopo un discorso proferito da John Chilcot, responsabile della Commissione di inchiesta. I rappresentanti del mondo politico, i familiari delle vittime della guerra in Iraq e alcuni giornalisti avevano già ricevuto il rapporto 3 ore e mezza prima della diffusione al pubblico.

Il documento contiene 2,6 milioni di parole, e potrebbe essere utilizzato da alcuni parlamentari UK, pronti a un impeachment contro Blair, con l’accusa di aver portato il paese a un conflitto che ha provocato la morte di 179 soldati.

Diversi manifestanti si sono raccolti davanti all’abitazione di Londra dell’ex premier.

Così John Chilcot, autore dell’inchiesta la cui pubblicazione avviene ben sette anni dopo l’annuncio di Brown:

Nella decisione di invadere l’Iraq sono mancati una “attenta analisi e un “attento giudizio”. Chilcot ritiene che l’invasione dell’Iraq non è stata una decisione di ultima istanza: ciò significa che l’attacco venne deciso senza considerare le alternative pacifiche, che non erano ancora esaurite. Inoltre, la guerra venne decisa anche in assenza di un piano che stabilisse il ruolo del Regno Unito nel periodo successivo all’invasione.

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Laura Naka Antonelli 6 Luglio 201612:25

Sir John Chilcot sta parlando alla stampa riguardo a quanto è stato scoperto con l’indagine da lui avviata sul ruolo del Regno Unito nella guerra in Iraq. Il Regno Unito, afferma, ha deciso di invadere l’Iraq PRIMA che tutte le altre opzioni pacifiche fossero esaurite.

Laura Naka Antonelli 6 Luglio 201612:27

Chilcot ritiene che le prove addotte dall’intelligence per l’invasione in Iraq sono state presentate con “una certezza non giustificata”. Non solo: la pianificazione del periodo post-invasione “è stata interamente inadeguata”.

Laura Naka Antonelli 6 Luglio 201612:29

Da segnalare che l’intervento di Chilcot, che sta tuttora parlando, è avvenuto con un omaggio alle vittime del conflitto in Iraq, incluse le 250 persone uccise nell’attacco dello scorso fine settimana. Il reporr Chilcot verrà pubblicato sul sito della Commissione quando Chilcot concluderà il suo intervento.

Laura Naka Antonelli 6 Luglio 201612:30

Chilcot ha parlato anche dell’incontro tra Tony Blair e George Bush che si svolse nel 2002: incontro in cui Blair chiese a Bush di presentare la questione Iraq all’Onu.

Laura Naka Antonelli 6 Luglio 201612:35

Nella risoluzione 1441 dell’Onu, venne stabilito che qualsiasi violazione da parte dell’Iraq dovesse essere segnalata al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Ma nel dicembre del 2002, Bush decise che gli ispettori dell’Onu non avevano raggiunto il risultato sperato (il rinvenimento delle ipotetiche armi di distruzione di massa dell’Iraq). A gennaio, Blair accettò il calendario di guerra stabilito dagli Usa, con l’inizio delle operazioni militari fissato alla metà di marzo. Chilcot ha affermato che Bush in teoria concordò con Blair sulla necessità di un’altra risoluzione dell’Onu. Ma entro il 12 marzo, afferma Chilcot, era diventato chiaro come si fosse trattato solo di parole.

Laura Naka Antonelli 6 Luglio 201612:39

Chilcot afferma che, in assenza di prove solide su una qualsiasi grave violazione da parte dell’Iraq, la maggior parte dei membri del Consiglio di Sicurezza dell’Onu non fu convinta del fatto che le alternative pacifiche alla guerra fossero tutte esaurite. Chilcot sottolinea come Blair e Bush accusarono la Francia di ostruzionismo all’intervento militare. Blair e Bush dissero anche che la Francia stava mettendo a repentaglio l’autorità del Consiglio di Sicurezza dell’Onu. Ma dalla sua indagine emerge che invece furono gli Usa e il Regno Unito a minare l’autorità dell’Onu, in quanto spinsero per l’azione militare senza vagliare tutte le altre alternative pacifiche.

Laura Naka Antonelli 6 Luglio 201612:45

Chilcot – che ricordiamo è il responsabile della Commissione di inchiesta UK sulla guerra in Iraq – ha detto che la decisione del Regno Unito di attaccare e occupare uno stato sovrano per la prima volta dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, è stata “di estrema gravità”. Saddam Hussein, ha ammesso Chilcot riferendosi all’ex presidente iracheno, “indubbiamente è stato un dittatore brutale”, che ha represso il suo stesso popolo e ha attaccato i paesi vicini. Ma “abbiamo concluso che il Regno Unito decise di partecipare all’invasione in Iraq prima che le opzioni pacifiche per il disarmo fossero state esaurite. L’azione militare non è stata una decisione di ultima istanza.

Laura Naka Antonelli 6 Luglio 201612:48

Dal report emerge che è stata la convinzione personale di Blair il fattore principale che ha provocato l’invasione in Iraq. La guerra, dunque, non è stata il risultato di una decisione di ultima istanza.

Laura Naka Antonelli 6 Luglio 201612:51

L’inchiesta è stata pubblicata dopo il discorso di Chilcot. Per leggerla cliccare QUI . Per leggere le dichiarazioni del responsabile dell’inchiesta, Sir Chilcot, cliccare QUI 

Laura Naka Antonelli 6 Luglio 201613:05

In un memo confidenziale, l’ex premier britannico Tony Blair promise a Bush il suo sostegno incondizionato. In uno dei molti memo resi noti, che risalgono al luglio del 2002, Blair disse: “I will be with you, whatever”, ovvero “In ogni caso io sarò con te”.

tony blair george bush

Laura Naka Antonelli 6 Luglio 201613:06

Una foto di John Chilcot, presidente della Commissione di inchiesta sul ruolo che il Regno Unito ebbe nella guerra in Iraq, che risale al 2009.

johnchilcot1

Laura Naka Antonelli 6 Luglio 201613:10

Immagini di manifestanti che stazionano di fronte al Queen Elisabeth II Conference Centre, Londra, dove Sir John Chilcot ha annunciato la pubblicazione del suo rapporto Iraq Inquiry.

Protesters outside the Queen Elizabeth II Conference Centre, London, where the publication of the Chilcot inquiry into the Iraq War is taking place.

Laura Naka Antonelli 6 Luglio 201613:16

Tony Blair ha portato il Regno Unito in una guerra “del tutto disastrosa e non necessaria”. E’ questo il verdetto che emerge dal report Chilcot.

Laura Naka Antonelli 6 Luglio 201613:37

L’invasione dell’Iraq da parte del Regno Unito è avvenuta sulla base di “valutazioni e informazioni di intelligence” errate. Lo ha detto lo stesso John Chilcot nella conferenza stampa che ha preceduto la pubblicazione del Report. “Nel marzo del 2003, non c’era alcuna minaccia imminente da parte di Saddam Hussein”.

Laura Naka Antonelli 6 Luglio 201613:40

Tony Blair risponde alla pubblicazione del repoer Chilcot affermando che l’inchiesta dovrebbe liberarlo dalle accuse di “mala fede, bugie o inganni”. Afferma di aver poreso la decisione in “buona fede” e in “quello che ritenevo fosse il miglior interesse per il paese”. Segnala come dal Report emerga che “non ci fu falsificazione o utilizzo improprio dell’intelligence”.