Incandidabilità condannati: decreto in tempo per le elezioni

7 Dicembre 2012, di Redazione Wall Street Italia

Roma – Via libera del Consiglio dei ministri al decreto “liste pulite”, sull’incandidabilità a cariche elettive e di governo da parte di chi è stato condannato in via definitiva.

Il decreto legislativo prevede di fatto che è incandidabile chi ha commesso reati per cui è previsto il carcere. Le fattispecie, si legge, sono “individuate sulla base di un indicatore oggettivo, predeterminato, senza operare alcuna selezione nell’ambito di una lista di reati che potrebbe apparire arbitraria”. La durata minima dell’incandidabilità è di sei anni.

Decreto “in tempo utile per le prossime elezioni politiche”, ha commentato il ministro Filippo Patroni Griffi nella conferenza stampa successiva al Consiglio dei ministri.

Proprio questo decreto ha portato ieri il Pdl a togliere la spina al governo Monti, provocando una grave crisi di governo. Silvio Berlusconi rischia infatti non poco: nel caso di condanna definitiva per l’ex premier sul processo che si tiene a suo carico riguardo ai diritti tv, il decreto bloccherebbe la discesa in campo del Cavaliere.