In Francia i ricchi propongono di autotassarsi contro la crisi

di Redazione Wall Street Italia
23 Agosto 2011 11:59

Roma – Alcuni tra i nomi più in vista del mondo dell’impresa e dell’economia francese hanno lanciato un manifesto che propone una sorta di auto-tassazione eccezionale per contrastare la crisi.

A dare la notizia il sito del Nouvel Observateur, che in anteprima riporta alcuni stralci del “manifesto” che vede tra i firmatari personaggi del calibro di Jean-Paul Agon, amministratore delegato di L’Oréal, Antoine Frérot, ad di Veolia Environnement, Christophe de Margerie, omologo della Total. E ancora Frédéric Oudéa, ad di Société générale , Franck Riboud omologo della Danone, Stéphane Richard ad di Orange e Jean-Cyril Spinetta, presidente di Air France-KLM.

“Noi presidenti o dirigenti di impresa, uomini e donne d’affari, professionisti o cittadini fortunati, auspichiamo l’istituzione di un contributo eccezionale che tocchi i contribuenti francesi più privilegiati” si legge nel documento. Il contributo, riporta il Nouvel Observateur, “sarà calcolato in proporzioni ragionevoli” e avrà come obiettivo quello di “scongiurare effetti economici indesiderabili, come la fuga di capitali o l’aumento dell’evasione fiscale”.

Una proposta che i firmatari motivano dicendosi “coscienti di aver pienamente beneficiato del modello francese e di uno sviluppo europeo” che ora “vogliamo contribuire a preservare”.