In Asia euro sopra 1,46

7 Giugno 2011, di Redazione Wall Street Italia

Bangkok – I produttori di materie prime trascinano in ribasso i principali listini della regione Asia. Greggio in rosso sulle speculazioni che l’Opec potrebbe decidere di aumentare la produzione, per aiutare a sostenere la ripresa economica globale. È forte attesa per il meeting nella giornata di domani. Aussie australiano in calo dopo l’annuncio della banca centrale di mantenere il costo del denaro invariato al 4,75%. L’euro torna in rialzo sul dollaro americano, a $1,4631.

L’indice Msci Asia-Pacific della regione cede circa lo 0,2%. Piatta Singapore, in calo il Kospi di Seul (-0,7%), e l’Hang Seng di Hong Kong (-0,25%). Nella città-stato cinese in calo i costruttori, dopo che gli ultimi dati mostrano un rallentamento delle vendite di proprietà residenziali, segnale che il forte rialzo dei prezzi (+70% dal 2009) sarebbe giunto alle battute finali. Guadagnano terreno l’Asx200 dell’Australia (+0,07%), il Shanghai Composite della Cina (+0,37%) e il Nikkei di Tokyo (+0,67% in chiusura).

“I mercati internazionali rimangono nervosi”, ha detto al Wall Street Journal Ric Spooner, chief market analyst per CMC Markets a Sydney. “Gli ultimi dati dagli Stati Uniti hanno aumentato i timori che gli utili non riusciranno a raggiungere le precedenti stime”.

Commodities in calo. Il greggio perde terreno dopo che la nota di Barclays ha anticipato che l’Opec potrebbe decidere di aumentare la produzione nel meeting previsto domani. Wti ($98,58, -0,43%), Brent ($114,11, -0,32%), oro ($1.545,4, -0,07%), argento ($36,73, -0,14%) e rame ($4,12, -0,53%).

L’euro continua i rialzi di ieri e in giornata sfonda un altro livello importante, ora a $1,4631.