IMU: prima rata si paga il 16 giugno, chi non deve versare l’acconto

9 Giugno 2021, di Mariangela Tessa

Mancano pochi giorni al versamento del primo acconto IMU, l’imposta municipale sugli immobili. La data da segnare in calendario è quella di mercoledì 16 giugno. Quest’anno, alle solite categorie che beneficiano di trattamenti speciali, prima casa (con l’eccezione degli immobili di lusso), strutture inagibili, edifici di pregio storico, edifici della Santa sede se ne sono aggiunti altri in considerazione dell’emergenza Covid-19.

Esenzione prima rata IMU: categorie colpite dalla crisi

In considerazione dell’emergenza Covid-19, per il 2021 sono previste specifiche fattispecie di esonero dal versamento della prima rata IMU 2021. Si tratta di:

    • stabilimenti balneari marittimi, lacuali e fluviali, stabilimenti termali;
    • immobili rientranti nella categoria catastale D/2 (alberghi, pensioni) e relative pertinenze, a condizione che i relativi soggetti passivi siano anche gestori delle attività esercitate;
    • agriturismi, villaggi turistici, ostelli della gioventù, rifugi di montagna, colonie marine e montane, affittacamere per brevi soggiorni, case e appartamenti per vacanze, bed & breakfast, residence e campeggi, a condizione che i relativi soggetti passivi siano anche gestori delle attività esercitate;
    • immobili rientranti nella categoria catastale D in uso da parte di imprese esercenti attività di allestimenti di strutture espositive nell’ambito di eventi fieristici o manifestazioni;
    • discoteche, sale da ballo, night-club e simili, a condizione che i soggetti passivi siano anche gestori delle attività esercitate.

Il Decreto Sostegni, all’art. 6-sexies del D.l. 41/2021 ha disposto l’esenzione dal versamento della prima rata IMU 2021 relativa agli immobili posseduti dai soggetti beneficiari del contributo a fondo perduto di cui all’art. 1 del decreto stesso, ovvero  soggetti passivi titolari di partita IVA che svolgono attività d’impresa, arte o professione o producono reddito agrario:

  • che hanno conseguito ricavi / compensi 2019 non superiori a €10 milioni,
  • con un ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi nell’anno 2020 inferiore almeno del 30% all’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2019 (requisito non richiesto per i soggetti che hanno attivato la partita IVA dal 1° gennaio 2019).
  • L’esenzione si applica solo agli immobili nei quali i soggetti passivi esercitano le attività di cui siano anche gestori.

Sconti per pensionati residenti all’estero

Fa il suo esordio la riduzione per i pensionati residenti all’estero con pensione in convenzione internazionale, i quali possono versare il 50% dell’imposta se:

  • sono titolari di pensione maturata in regime di convenzione internazionale con l’Italia (per i Paesi convenzionati);
  • sono residenti in uno Stato di assicurazione diverso dall’Italia.

Per questi soggetti si applica una riduzione Imu del 50% all’unica abitazione posseduta in Italia a titolo di proprietà o di usufrutto, non locata o data in comodato d’uso. Oltre alla riduzione Imu, si applica anche la riduzione Tari di 2/3 dell’importo dovuto.