“Imprese ostaggio delle banche” con “pegno possessorio”

26 Aprile 2016, di Mariangela Tessa

NEW YORK (WSI) – Ancora un affondo di Confedercontrubuenti sul Governo Renzi, che tramite il suo presidente, Carmelo Finocchiaro, critica fortemente il cosiddetto pegno possesorio, che verra’ inserito nel decreto Salvabanche: “il Governo nel decreto che varerà domani vorrebbe inserisce una nuova ‘polpetta avvelenata’ ovvero il cosiddetto pegno possessorio con il quale il debitore si spossessa del bene mobile consegnandolo al creditore a garanzia del proprio adempimento”.

Secondo Confedercontribuenti, per le banche è proprio “lo spossessamento a costituire l’elemento di garanzia: il debitore non può materialmente liberarsi del bene, in quanto esso è affidato alla custodia del creditore. Uno strumento che negli altri Paesi non viene usato, anzi proprio in Olanda e Gran Bretagna viene usato il pegno non possessorio, salvo che in Germania”.

“La moderna economia richiede che l’accesso al credito, non solo presso gli istituti di credito, ma anche tra privati, sia snello e facilitato. Non è pensabile che il credito possa essere limitato soltanto a coloro che posseggono beni immobili oppure beni mobili di cui possono spossessarsi fino all’intervenuto adempimento. È un severo limite all’attività dell’impresa – denuncia l’associazione – e facciamo appello a tutte le forze politiche per fermare la definitiva distruzione delle imprese italiane e della libertà di fare impresa, impedendo che passi questa norma solo e soltanto a favore delle banche e dei banchieri”.

Per l’associazione dei contribuenti, fare impresa in Italia è diventato impossibile ” specie – come si legge nel comunicato – se il Governo lavora solo e soltanto in direzione di salvaguardare le banche che con regolarità costante non rispettano la legge e caricano il rapporto con i clienti, siano esse imprese o privati, di interessi fuori dalla legge 108, la cosiddetta legge antiusura.