IMPOSTE AL 20%
PER LE IMPRESE FRANCESI

5 Gennaio 2007, di Redazione Wall Street Italia

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(WSI) – Ridurre le tasse per aumentare la competitività delle aziende francesi. Il presidente Jacques Chirac vorrebbe abbassare l’imposizione dal 33 al 20 per cento. «L’obiettivo potrebbe essere raggiunto nel giro di cinque anni», ha dichiarato Chirac in un incontro a Parigi con gli industriali e con i rappresentanti del sindacato.

Il presidente, 74enne, il cui mandato terminerà nel mese di maggio, ha fatto notare come le tasse francesi siano di circa otto punti sopra la media dei Paesi dell’Unione europea. Inoltre Chirac ha precisato di voler concedere riduzioni fiscali del 10% alle imprese che ripartiranno in modo equo i profitti tra dipendenti ed azionisti.

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Le nuove misure dovrebbero consentire al Paese di recuperare il terreno perduto sul piano industriale. Nel 2006 la crescita economica in Francia è stata inferiore a quella della Germania per la prima volta dal 1994, dopo un calo nelle esportazioni che ha spinto il deficit della bilancia commerciale a livelli record.

L’incontro di ieri è stato poi l’occasione giusta per sottolineare l’esigenza di un sostegno governativo a operazioni finanziarie come l’acquisto di azioni da parte dei dipendenti. Infine, Chirac, che non ha ancora ufficializzato la propria rinuncia a candidarsi alle elezioni del prossimo aprile, ha ventilato anche un intervento sui private equity: per il presidente è auspicabile che i fondi, protagonisti della scena finanziaria a suon di acquisizioni miliardarie, distribuiscano ai dipendenti il 20% dei capital gain realizzati.

«La riduzione delle tasse potrebbe mettere le aziende francesi in condizioni di assumere di più», ha sottolineato il presidente di Lvmh, Bernard Arnault, dopo l’intervento di Chirac. «Mi sembrano eccellenti idee da realizzare», ha spiegato Jean-Claude Mailly, segretario generale del sindacato Force Ouvriere, anche se la strategia potrebbe non essere sufficiente per il rilancio delle aziende francesi.

«Difficile immaginare che le misure possano bastare a recuperare competitività rispetto a Paesi dove non esistono tasse o garanzie per i lavoratori», ha aggiunto il sindacalista. «Come sempre in periodo elettorale, Chirac moltiplica le promesse», ha spiegato il parlamentare socialista Eric Besson. In pole position per la successione a Chirac ci sono il ministro degli Interni, Nicolas Sarkozy (dell’Ump), e la candidata socialista, Segolene Royal.

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