Impennata spread: in otto mesi, italiani hanno perso oltre 3 mila euro a testa

23 Ottobre 2018, di Mariangela Tessa

Costa caro alle famiglie e alle imprese l’impennata dello Spread, ovvero il differenziale dei rendimenti tra Btp e Bund. Secondo quanto emerge dai calcoli del sociologo Luca Ricolfi della Fondazione David Hume, ripresi dal Sole 24 Ore, negli ultimi otto mesi gli italiani si sono addossati un carico di circa 3.300 euro a persona.

Il calcolo parte dal 28 febbraio, a ridosso delle elezioni del 4 marzo.

“dal 28 febbraio al 31 maggio (dal pre-elezioni all’insediamento del nuovo governo) e dal 31 maggio al 19 ottobre. Nella prima parte le perdite virtuali ammontano a 91,2 miliardi (52,9 delle quali attribuibili ai titoli di Stato). Nella seconda parte il bilancio è di -106,8 miliardi. In questo caso la fetta più importante riguarda Piazza Affari, svalutata di 52 miliardi”.

Come specifica Ricolfi al quotidiano econonomico:

“le perdite calcolate sono ovviamente virtuali, e potrebbero essere riassorbite, o tramutarsi in guadagni, ove la situazione economica e le valutazioni dei mercati nei prossimi mesi o anni dovessero evolvere positivamente”.

Ragionando su una popolazione di 60 milioni, è come se in otto mesi il valore di azioni e bond in portafoglio si fosse deprezzato per 3.300 euro a persona.