Immobiliare Usa: rialzo prezzi sostenibile? Occhio al paragone con S&P

25 Ottobre 2016, di Laura Naka Antonelli

I prezzi delle 20 principali aree metropolitane degli Stati Uniti continuano a crescere, come conferma il trend dell’indice S&P CoreLogic Case-Shiller relativo al mese di agosto. Dal dato che monitora le condizioni di salute del mercato-immobiliare Usa, emerge che i prezzi hanno messo a segno ad agosto un rialzo dello 0,4%, balzando di ben il 5,1% su base annua, al ritmo più forte dal giugno del 2006, ovvero degli ultimi dieci anni.

Tutte le 20 principali città monitorate dall’indice hanno assistito ad agosto a un rialzo su base annua e al 14esimo aumento consecutivo su base mensile dei prezzi.

La domanda è, tuttavia, soprattutto in vista di un imminente rialzo dei tassi Usa da parte della Federal Reserve che ormai sembra essere scontato: fino a che punto la continua crescita dei prezzi è sostenibile?

Così commenta David M. Blitzer, managing director e presidente della stessa Commissione che si occupa di stilare il dato, presso S&P Dow Jones Indices.

“I prezzi delle abitazioni hanno esteso i loro recenti rialzi, sostenuti dalla continua crescita moderata dell’economia. Tutte le 20 aree metropolitane hanno assistito a un aumento su base annua, e di queste 10 hanno accelerato anche il trend”.

Blitzer fa notare che altri dati relativi all’immobiliare, tra cui quelli relativi alle vendite di case esistenti e i permessi per le nuove costruzioni, sembrano indicare un mercato in buone condizioni di salute. Detto questo, si chiede l’esperto:

“Con l’indice nazionale dei prezzi delle case che sta quasi superando il massimo testato 10 anni fa, un interrogativo riguarda il modo in cui l’immobiliare sta performando rispetto all’azionario”.

Continua Blitzer:

“Da quando l’ultima recessione è terminata nel giugno del 2009, il mercato azionario misurato dall’indice S&P 500 è salito del 136% (dato alla fine di agosto), mentre i prezzi delle case sono avanzati del 23%. E’ vero comunque che i prezzi delle case non hanno toccato il fondo prima del febbraio del 2012, quasi tre anni più tardi (rispetto al fondo testato dal listino). Se si prende come punto di partenza l’anno 2012 emerge che i prezzi delle case sono saliti del 38%, rispetto al +59% dell’azionario”.

Inoltre, conclude l’esperto, sebbene il recupero della borsa Usa sia stato più solido di quello dei prezzi delle abitazioni, il valore delle case degli americani si attesta a circa $22.300 miliardi, a un livello lievemente più alto rispetto a quello delle azioni e dei fondi di investimento, che supera i $21.200 trilioni.