Immobiliare: la ricerca di spazi abitativi migliori guida la ripresa

21 Maggio 2021, di Alessandro Piu

Il mercato immobiliare residenziale ha mostrato segnali di recupero già nella prima parte del 2021. Le incertezze sul possibile rialzo dei tassi sui mutui e sul rientro graduale dei sostegni al reddito sono controbilanciate dalle opportunità di crescita dell’economia che arriveranno con il Recovery Fund

 

Il mercato immobiliare ha subito nel 2020 l’impatto dei lockdown imposti per rallentare la diffusione del contagio da Covid-19. Lo stop alle attività produttive ha frenato in Italia anche le compravendite di case che, negli anni precedenti, avevano mostrato un trend crescente. Ora che la fine del tunnel della pandemia sembra vicina ci si attende una riaccelerazione del real estate i cui segnali si sono intravisti nella prima parte del 2021.

“Al di là del volume delle transazioni a colpire è una richiesta di immobili che supera l’offerta sul mercato – ha commentato Andrea Barbera, affiliato di Coldwell Banker Italy, gruppo immobiliare statunitense specializzato in real estate di alta gamma –. Questo trend positivo continuerà con ogni probabilità per tutto il 2021, influenzando, di conseguenza, anche l’andamento dei prezzi con una visione al rialzo. Già oggi, proprio per effetto della scarsità di immobili, la trattativa sui prezzi è veramente ridotta al minimo e le transazioni immobiliari avvengono in tempi molto stretti”.

Rimangono tuttavia alcune ombre, come per esempio il rischio di un rialzo dei tassi di interesse sui mutui.

Immobiliare: ricerca di spazi abitativi migliori

Uno dei trend che ha guidato il mercato nei primi mesi dell’anno in corso e su cui si basano le previsioni positive sull’andamento del mercato immobiliare nella seconda parte dell’anno, è la ricerca di miglioramento delle condizioni abitative: spazi più grandi da dedicare al lavoro da remoto, affacci esterni (balconi, terrazzi, giardini), ricollocazione in diversi contesti nelle periferie o nei centri abitati intorno alle grandi città. Per Andrea Barbera di Coldwell Banker Italy, divisione italiana del gruppo statunitense specializzato in immobili di prestigio

“il real estate continuerà a fare segnare risultati positivi in continuità con la prima parte dell’anno”.

Soprattutto il segmento degli immobili di alta gamma, che hanno tenuto le posizioni anche nel 2020, beneficierà della ripresa:

“Se si escludono i 69 giorni di lockdown dello scorso anno, in cui molte transazioni sono state solo congelate creando tra l’altro uno stock di richieste, già dalla seconda metà del 2020 il segmento degli immobili di lusso ha registrato risultati straordinari. Anche nel mercato immobiliare, per così dire ordinario, si rileva un’ottima dinamicità delle richieste e una buona tenuta delle quotazioni, a dispetto di tante previsioni catastrofiche. Forse il motivo è riconducibile agli effetti stessi della pandemia che, costringendo le famiglie a casa per la quasi totalità della giornata, ha richiamato l’attenzione sulla voglia di migliorare l’abitare, più spazio interno ma soprattutto giardini, terrazzi e spazi comuni vivibili”.

Le incertezze che pesano sulle prospettive del mercato

Sull’andamento del mercato immobiliare pesano però due incertezze. Da un lato il graduale rientro dei provvedimenti governativi a sostegno del reddito durante la crisi sanitaria (moratorie bancarie sui mutui, cassa integrazione per tutelare l’occupazione, sostegni al reddito).
Dall’altro lato l’andamento dei tassi di interesse sui mutui che, seppure ancora molto bassi, mostrano i primi cenni di rialzo. Barbera conferma la presenza di rilevanti incertezze anche se non tali da influenzare in negativo l’andamento del mercato immobiliare:

“È poco credibile che un lavoratore medio in stato di cassa integrazione o che abbia avuto accesso a provvedimenti di sostegno al reddito, francamente poco ‘ristoranti’, decida di affrontare un acquisto importante come quello di una casa. Diverso è il discorso sulle moratorie sui mutui che, invece, insistono su chi ha già fatto l’investimento. Rimane il tema dei tassi di interesse sui mutui che non potranno rimanere così bassi all’infinito. Tuttavia una delle variabili che assicurerà una loro stabilità sarà la capacità di sfruttare le opportunità del Recovery Fund. Effetto positivo avranno inoltre le facilitazioni di accesso al credito per gli under 35 recentemente annunciate dal governo”.