Immobiliare: comprare casa e stipulare un mutuo ai tempi del coronavirus, le novità

21 Aprile 2020, di Mariangela Tessa

Già debole lo scorso anno, il mercato immobiliare, complice il coronavirus, potrebbe mostrare nel 2020 una nuova battuta d’arresto sul lato delle compravendite.

“Ci aspettiamo una riduzione di almeno 50 mila transazioni per quest’anno e i prezzi stabili o in lieve ribasso. Città come Milano che, nel 2019 avevano chiuso con importanti aumenti di prezzo, potrebbero registrare un rallentamento della crescita e ritornare verso la stabilità dei valori” ha spiegato Fabiana Megliola, Responsabile Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa, mettendo in luce segnali importanti legati a questo periodo di lockdown. 

In particolare, secondo Megliola, gli italiani sembrano aver acquisito una maggiore consapevolezza del bene casa in generale e della propria in particolare, mettendone in luce pregi e difetti.

“Molti fattori come la luminosità, la presenza di spazi esterni vivibili, la possibilità di avere un angolo in casa per lavorare in tranquillità o la connessione veloce stanno assumendo un valore più importante. Ma anche l’isolamento acustico e termico potrebbero essere riconsiderati. Questi nuovi driver di scelta potrebbero penalizzare le abitazioni che ne sono prive e che vedrebbero i loro prezzi ribassarsi e allo stesso tempo dare indicazioni importanti su come eventualmente concepire le nuove case o ristrutturare le esistenti. Gli stessi elementi potrebbero essere validi anche per chi cerca la casa in affitto” aggiunge Megliola.

Ma non è solo sul fronte delle caratteristiche degli immobili che si registrano cambiamenti. Anche quando si parla di mutui, ci sono delle novità.

“Nei diversi decreti legge sono inserite delle misure straordinarie per tutelare le imprese e famiglie” – spiega Renato Landoni, Presidente Kìron Partner SpA Gruppo Tecnocasa, che ha aggiunto:“In particolare per le famiglie composte da lavoratori dipendenti che hanno in corso un mutuo sulla prima casa è stata prevista la possibilità di sospendere il pagamento delle rate fino ad un massimo di 18 mesi, ma solo nel caso in cui il mutuatario si trovi in uno stato di riduzione o sospensione del lavoro. E’ stata anche prevista una moratoria del pagamento dei prestiti bancari attraverso un “parziale sostegno di garanzia statale”.

Ci sarà quindi la possibilità di accedere al “Fondo Gasparrini” che consente la sospensione delle rate del mutuo sulla prima casa.  L’accesso al fondo viene esteso anche ai liberi professionisti e autonomi, che dovranno autocertificare una diminuzione del fatturato di almeno il 33%.