Immigrazione: rifugiati portano malattie in Europa?

20 Ottobre 2016, di Mariangela Tessa

NEW YORK (WSI) – Da ormai mesi si parla dell’emergenza che riguarda i rifugiati, compresi i rischi sanitari dovuti a malattie che potrebbe essere portate in Italia.  Paure alimentate dalle immagini di soccorritori che indossano maschere per il viso nei centri di accoglienza.

Si tratta di paure fondate?

No, secondo Andrea Ammon, direttore del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC), secondo cui: “Si suppone erroneamente che i rifugiati siano portatori di malattie infettive, mentre il rischi di infezioni contagiose per la popolazione ospitante sono molto piccoli.”

La verita’, riferisce Ammon, e’ un’altra. I rischi piu’ alti contrarre malattie “sono invece concentrati nei rifugiati”. E questo principalmente perche’ “la maggior parte delle malattie trasmissibili sono legate alla povertà e alle precarie condizioni igieniche“.

Ammon ricorda che, una volta sbarcati In Europa, i rifugiati si trovano spesso in spazi sovraffollati con accesso limitato all’acqua potabile. “Questa situazione li mette nelle condizioni di contrarre facilmente infezioni”.

Per spazzare via ogni dubbio, Santino Severoni, coordinatore WHO per la sanità pubblica e la migrazione, spiega che la “medesima situazione si verificherebbe qualora fossimo noi a trovarci nelle stesse condizioni”.

Fonte principale: Euronews