Immigrazione, il referendum che fa tremare l’Ue

11 Maggio 2016, di Daniele Chicca

ROMA (WSI) – L’Ungheria ha dato il via libera al referendum sul piano per risolvere la crisi dei migranti europea. Il popolo potrà esprimersi sul reinsediamento dei rifugiati in base a un sistema di quote dopo che il parlamento del paese governato dalla destra ha approvato la proposta dell’esecutivo.

La consultazione, che per essere valida dovrà registrare una affluenza superiore al 50% degli aventi diritto, è prevista per il prossimo ottobre e sarà articolata nella domanda ‘Vuoi che l’Ue prescriva l’insediamento obbligatorio di cittadini non ungheresi in Ungheria, anche senza il consenso del parlamento?’.

Viste le recenti polemiche sulla nuova ondata migratoria e le divisioni in seno all’area europea di Schengen, anche i cittadini di paesi come l’Italia sicuramente vorrebbero potersi esprimere anche loro sulla controversa questione.

Il premier Viktor Orban ha iniziato già la sua campagna in vista del voto popolare, specificando che votare “no” al referendum sarà come esprimersi “a favore dell’indipendenza dell’Ungheria”.

Intanto il governo tedesco sta cambiando rotta e dopo le aperture della Cancelliera Angela Merkel ai migranti, ora la Germania esprime la volontà di aumentare i controlli alle frontiere con l’Austria. Il percorso avviato a settembre dell’anno scorso proseguirà fino a quando la protezione dei confini esterni dell’Ue non sarà migliorata, stando quanto riferito a Berlino dal ministro dell’Interno tedesco Thomas De Maiziere.