IL RATING, AGENZIE
E VALUTAZIONI:
SCHEDA

20 Ottobre 2006, di Redazione Wall Street Italia

Il “doppio” taglio del rating del debito pubblico italiano da parte di Standard & Poor’s e Fitch ha riportato all’attenzione del grande pubblico il problema della valutazione del merito creditizio effettuata dalle agenzie internazionali.

Il rating, in termini generali, è la valutazione di un’agenzia o banca d’affari su un determinato bene oggetto di negoziazione. Per le azioni, le raccomandazioni sono semplici: si va dal Buy (Compra) al Sell (Vendi) a seconda della qualità e delle prospettive offerte dal titolo in questione. Nel caso, del rating sul debito, a breve o lungo termine, la valutazione esprime con lettere e simboli l’affidabilità di un determinato emittente, pubblico o privato, ovvero la sua capacità di rimborsare debito e interessi alle scadenze previste.

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Si passa dalla tripla AAA per le compagnie o gli Stati di migliore qualità, fino alla D per i soggetti certificati inadempienti. Valutazioni che vengono affinate con l’aggiunta di ‘+’ e ‘-‘. Le principali agenzie in materia – Standard & Poor’s, Moody’s e Fitch – si dividono il mercato della valutazione del rischio di credito, determinando spesso le sorti degli emittenti giudicati.

Un taglio del rating, infatti, “certifica” una maggiore rischiosità del debito valutato, rendendolo di fatto meno appetibile a parità di rendimento. Per ovviare a questa situazione, quindi, il Paese che chiede un prestito attraverso l’emissione dei titoli pubblici è costretto ad aumentare gli interessi versati a chi ha già acquistato o intende acquistarli, come potrebbe accadere adesso all’Italia.

Non a caso, i Btp decennali hanno allargato lo spread (cioé la differenza di rendimento) rispetto ai Bund tedeschi. In pochi minuti, il differenziale è passato da 0,26 a 0,28 punti percentuali, anche se poi il mancato taglio di Moody’s ha frenato la corsa rialzista. Quindi per un paese con un debito pubblico molto alto come l’Italia il rischio è quello di un aumento della già corposa spesa per il pagamento degli interessi.

Ma un taglio del rating finisce per avere anche altre ripercussioni: ad esempio, le banche italiane che detengono Bot e Btp dovranno accantonare più capitale di vigilanza per rispettare le nuove regole Ue. Ultimo, ma non in ordine di importanza, l’impatto psicologico: per un Paese come l’Italia, avere un debito pubblico valutato alla stregua di quello di Botswana, Malesia o Trinidad & Tobago, può comportare una perdita di fiducia da parte degli operatori, fondamentale per dare stimolo ad una ripresa che tarda ad arrivare. Ecco una tabella che indica le diverse scale dei rating utilizzate dalle agenzie.

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SCALA RATING STANDARD FITCH MOODY’S (LUNGO/BREVE) & POOR’S

—————————————————————- INVESTMENT AAA/A-1 AAA/F1 Aaa/Prime-1

GRADE AA/A-2 AA/F2 Aa/Prime-2 A/A-3 A/F3 A/Prime-3 BBB BBB Baa —————————————————————-

SPECULATIVE BB/B BB/B Ba/Not Prime GRADE B B B (Junk Bond, CCC/C CCC/C Caa Titoli Spazzatura) CC CC Ca C C C D/D DDD/D .