IL NYSE LOTTA PER LA TRASPARENZA

12 Giugno 2003, di Redazione Wall Street Italia

Dopo una serie di rinvii, il 13 giugno il New York Stock Exchange introdurra’ finalmente il NYSE LiquidityQuote, un sistema di visualizzazione dei prezzi supplementare a quello attuale il cui obiettivo e’ quello di offrire maggiore trasparenza e restituire fiducia agli investitori (soprattutto a quelli istituzionali) .

Michele Marotta, proprietary trader a New York, ci spiega come funziona il nuovo sistema:


A seguito dell’introduzione della decimalizzazione delle quote sul NYSE, gli investitori istituzionali hanno lamentato un fenomeno conosciuto comunemente come “front running” da parte degli specialisti. Esso consiste nel trarre vantaggio dalla presenza di ordini di grande dimensione, acquistando o vendendo con qualche centesimo di differenza dal prezzo dell’ordine in questione. Ad esempio, se c’e’ un ordine d’acquisto di un certo stock a $50 per 50.000 pezzi e un ordine di vendita al meglio per 1.000 pezzi arriva sul mercato, lo specialista acquisterebbe per il proprio conto proprieta’ a $50,02, perche’ ci sono buone probabilita’ che la pressione in acquisto gli consentira’ successivamente di vendere il titolo ad un prezzo superiore.

In sostanza, allo specialista viene imputata un’eccessiva latitudine nello gestire gli ordini a suo vantaggio, considerando che egli puo’ agire anche come “titolare” per il suo conto proprieta’.

Le modifiche

Il sistema attuale prevede solo la pubblicazione da parte dello specialista del miglior prezzo d’acquisto e di vendita, con le relative quantita’, e dell’Open Book, strumento di recente introduzione la cui valenza operativa e’ molto limitata.

L’Open Book infatti e’ un sistema di quotazioni pubblicate con un ritardo di 10 secondi. Inoltre, si tratta di “quote” non ferme, cioe’ che non si possono “colpire” con ordini d’acquisto e di vendita. La valenza dell’Open Book e’ quindi limitata ad un’indicazione dell’andamento dei prezzi. Se vogliamo, puo’ essere addirittura controproducente se, per titoli che subiscono variazioni di prezzo repentine, si fa un affidamento eccessivo su quanto pubblicato sull’Open Book.

Il 13 giugno, il NYSE introdurra’ il LiquidityQuote, che riflette tre livelli d’interesse di ordini d’acquisto e vendita: gli ordini con limite di prezzo, l’interesse che esiste sul floor del NYSE e l’interesse dello specialista per il proprio conto proprieta’.

La grande differenza rispetto all’Open Book e’ che le quotazioni pubblicate tramite LiquidityQuote sono in tempo reale e sono ferme, cioe’ possono essere inviati ordini d’acquisto e di vendita sulla base di quanto pubblicato.

L’altro grande vantaggio sara’ quello di avere un’effettiva situazione degli ordini presenti in un determinato momento, e soprattutto di conoscere gli ordini degli investitori istituzionali solitamente presenti con limiti di prezzo e quantita’ rilevanti.

Ovviamente e’ difficile prevedere l’impatto reale del nuovo sistema. Tuttavia le aspettative sono di un miglioramento reale, se non altro sotto il profilo della trasparenza.

Ma altre modifiche sono allo studio per restituire fiducia agli investitori e migliorare le condizioni generali di trading sul NYSE. Per esempio si vorrebbe limitare il controllo che lo specialista ha nel “postare” i prezzi, permettendo l’inserimento automatico degli ordini ricevuti elettronicamente.