IL NASDAQ CHIUDE CON UN RIALZO RECORD DEL 3,3%

3 Febbraio 2000, di Redazione Wall Street Italia

Gran rialzo del Nasdaq alla borsa di New York. I tecnologici chiudono con un balzo in avanti di +3,36%, corrispondente a 137 punti, il maggior incremento in punti per l’indice dei tecnologici. Lo S&P 500 ha messo a segno una buona crescita, mentre il Dow Jones ha terminato la seduta poco sopra la parita’, dopo aver recuperato pero’ una perdita secca di -155 punti.

Volatilita’ estrema dunque, in una giornata mozzafiato, i cui alti bassi – l’effetto yo-yo, l’ha definito qualche operatore – e’ stato causato dal mercato obbligazionario.

(VEDERE CHIUSURE INDICI DOW JONES, S&P 500 E NASDAQ IN PRIMA PAGINA)

Il mercato azionario era debolissimo a meta’ seduta per le voci circolate a Wall Street su una riunione di emergenza della Federal Reserve, convocata a New York per confrontarsi con il crollo dei tassi sull’obbligazionario (VEDERE ARTICOLO DI WSI: LA FED SMENTISCE LE VOCI DI UN MEETING).

Si e’ detto anche – e si continua a dire in serata – che molti hedge funds sono rimasi spiazzati dal forte rally del T-Bond a 30 anni, che ad un certo punto ha raggiunto lo ‘spread’ record di 3 punti.

Poi la Federal Reserve ha smentito le voci (sul metting di emergenza, non quelle sugli hedge funds in difficolta’), e il mercato non solo ha ripreso fiato, ma il Nasdaq da quel momento in poi ha cominciato ad andare al galoppo.

L’alta volatilita’ e’ stata causata, come si diceva, da un rally senza precedenti in anni recenti sul mercato obbligazionario (+3 punti); cio’ ha fatto calare a picco i tassi di mercato, portando ad un certo punto il rendimento del trentennale al 6,00%, il minimo assoluto delle ultime settimane.

Agli inizi di gennaio il rendimento aveva toccato un tetto del 6,70%. Alla fine della giornata i prezzi del T-Bond si sono in parte raffreddati, a 99,69, e il tasso e’ sceso a 6,15%. In piu’ il titolo che rende di piu’ e’ il bond a 2 anni, il che ha provocato il cosidetto fenomeno della curva ”invertita”.

In ogni caso, il fatto che i tassi di interesse del mercato obbligazionario stiano andando da due giorni nella direzione esattamente opposta a quella decisa dalla Fed, che ha rialzato i tassi a breve dello 0,25% ieri, ha portato molti operatori ad aspettarsi un’altra serie di strette (almeno altri 50 punti base) da parte dalla banca centrale a partire dal prossimo mese.

In questo scenario, i titoli ciclici, che rispondono prima degli altri ai segnali di avvertimento sull’andamento dell’economia in generale, continuano ad essere i piu’ colpiti. Di qui la debolezza del Dow Jones, piu’ ricco di aziende di questo comparto.

I titoli tecnologici invece continuano a “tirare”. E oggi lo hanno fatto, pur con una volatilita’ altissima, grazie a leader come Amazon.com (AMZN) che e’ salito del 16% nonostante la societa’ avesse annunciato ieri perdite record. E’ bastata la semplice promessa che in futuro gli utili saranno piu’ sostenuti per carburare l’ottimismo degli operatori. Forti molti titoli internet, tra cui le blue chips Yahoo! (YHOO), Intel (INTC), Microsoft (MSFT), Sun Microsystem (SUNW), Cisco (CSCO).

Ma ecco la lista dei primi 10 titoli trattati al New York Stock Exchange (dati delle 15:30) con i rispettivi volumi, prezzi e variazioni percentuali (verificare chiusure digitando il simbolo dei singoli titoli su QUOTAZIONI INTERATTIVE):

(AOL) America Online, Inc. 23,623,300 58.875 -2.000 -3.29%;

(CPQ) Compaq Computer Corporation 20,669,900 28.125 +0.625 +2.27%;

(MO) Philip Morris Companies Inc. 17,703,200 21.125 +0.500 +2.42%;

(LU) Lucent Technologies Inc. 15,676,700 56.063 +0.563 +1.01%;

(COL) Columbia/HCA Healthcare Corporation 14,217,400 28.813 +0.125 +0.44%;

(C) Citigroup Inc. 13,292,200 56.063 -1.688 -2.92%;

(AN) AutoNation Inc. 8,834,300 6.250 -0.313 -4.76%;

(BAC) Bank of America Corporation 10,169,300 46.188 -1.563 -3.27%;

(CD) Cendant Corporation 9,633,100 21.125 -1.250 -5.59%;

(VOD) Vodafone Airtouch Public Ads 9,580,900 61.938 -1.063 -1.69%.

Ed ecco la lista dei primi 10 titoli trattati al Nasdaq (dati delle 15:30) con i rispettivi volumi, prezzi e variazioni percentuali (verificare chiusure digitando il simbolo dei singoli titoli su QUOTAZIONI INTERATTIVE):

(MCLL) Metrocall, Inc. 52,926,400 6.375 +4.344 +213.85%;

(AMZN) Amazon.com, Inc. 40,846,300 83.688 +14.250 +20.52%;

(INTC) Intel Corporation 25,447,300 103.375 +3.313 +3.31%;

(ORCL) Oracle Corporation 25,270,100 56.000 +1.688 +3.11%;

(DELL) Dell Computer Corporation 24,992,600 38.250 +0.125 +0.33%;

(QCOM) QUALCOMM Incorporated 24,094,900 139.250 -2.813 -1.98%;

(WCOM) MCI WorldCom, Inc. 23,579,900 44.313 -0.688 -1.53%;

(MSFT) Microsoft Corporation 21,590,700 103.500 +2.688 +2.67%;

(CSCO) Cisco Systems, Inc. 21,518,800 118.250 +4.375 +3.84%;

(COMS) 3Com Corporation 18,270,100 56.813 +4.188 +7.96%.

(articolo in aggiornamento)