Il mercato non manipolato che tiene sveglia Merkel la notte

4 Febbraio 2013, di Redazione Wall Street Italia

SIENA (WSI) – Tassi & Congiuntura: in area Euro in calo il tasso a due anni tedesco dopo che la Bce ha annunciato che la prossima settimana le banche restituiranno 3,5 Mld€ per ripagare i finanziamenti erogati con la prima operazione a tre anni. L’importo si aggiunge ai 137,2 Mld€ della settimana scorsa. Chiusura pressoché stabile invece per il tasso decennale italiano e tedesco, con lo spread che si è portato a 265 pb da 263. La sessione odierna si è però aperta con un rialzo del tasso decennale italiano e spagnolo con i rispettivi spread vs 10 anni tedesco in allargamento di circa 10pb.

Pesa da un lato l’incertezza elettorale in Italia e dall’altro l’ipotesi di corruzione per il primo ministro Rajoy sollevata da El Paìs, sebbene sia stata smentita sabato dal diretto interessato. Rallenta l’inflazione dell’area Euro. A gennaio il dato preliminare si è portato al 2% dal 2,2%. Migliorano anche i dati finali di gennaio dell’indice Pmi manifatturiero. Il dato tedesco si è portato in prossimità di area 50, mentre quello italiano è migliorato anche se resta sotto tale soglia. In settimana l’evento più atteso sarà la riunione della Bce e la successiva conferenza stampa di Draghi.

Dalla Bce non sono attesi cambiamenti ai tassi, ma Draghi nella conferenza potrebbe far intendere la possibilità di eventuali cambiamenti alla luce del forte apprezzamento dell’euro. Altro evento sarà la riunione del consiglio Ue che inizierà il prossimo giovedì ed in cui verrà affrontato il tema del bilancio Ue 2014-2020, su cui la Gran Bretagna si è mostrata contraria ad un aumento. Tuttavia la Merkel si è detta fiduciosa di raggiungere un accordo. Sul fronte aste avremo emissioni a medio lungo termine in Spagna e titoli a breve dell’Esm. Oggi è atteso l’incontro tra la Merkel ed il primo ministro spagnolo Rajoy a Berlino.

Negli Usa chiusura di settimana caratterizzata dalla continuazione della fase di rialzo dei tassi che ha interessato prevalentemente la parte a lunga della curva con il tasso decennale che ha chiuso sopra il livello del 2% per la prima volta, portando lo spread rispetto al tasso a 2 anni ai massimi da nove mesi in prossimità dei 180 pb. La serie di dati macro positivi pubblicati venerdì hanno alimentato le attese tra gli investitori per un recupero dell’economia nel corso del 2013. I dati sul mercato del lavoro, pur risultando leggermente peggiori delle attese, hanno evidenziato all’interno decisi segnali di miglioramento. I dati relativi ai mesi precedenti hanno, infatti, visto una decisa revisione al rialzo ed allo stesso sta risalendo la forza lavoro (fattore alla base del rialzo al 7,9% del tasso di disoccupazione), a seguito di un calo del numero di lavoratori scoraggiati. Segnali di ripresa dell’economia sono giunte anche dall’Indice ISM manifatturiero di gennaio tornato ai livelli dell’aprile scorso grazie ad un recupero della componente nuovi ordini e dalle vendite di auto, che nello stesso mese sono salite a 12 Mln di unità in termini annualizzati, sui livelli di fine 2007. La scorsa settimana si è conclusa con una marcata penalizzazione per i bond emergenti che hanno registrato il calo maggiore da 8 mesi poiché gli investitori si sono spostati sull’azionario grazie ad attese di maggiori utili aziendali.

Valute: giornata volatile per l’euro/dollaro lo scorso venerdì con un calo poco dopo i dati del mercato del lavoro fino al supporto 1,3580, seguito da un rialzo fino ad oltre 1,37 dopo l’ISM migliore delle attese. Per questa settimana area 1,37 costituisce un buon livello di resistenza. Importante sarà la conferenza stampa del governatore Draghi ed il dato sul deficit commerciale Usa di dicembre. Oggi i supporti da monitorare passano da 1,3580 e 1,35. Secondo la CFTC, gli speculatori la scorsa settimana hanno incrementato le posizioni nette lunghe in euro, portandole ai massimi da metà luglio 2011. Stabilizzazione per lo yen vs euro questa mattina dopo il deprezzamento marcato dello scorso venerdì successivo ai dati macro Usa. Il cambio resta in prossimità dei massimi da aprile 2010 con le resistenze che per questa settimana passano da 127 e 128. Supporti a 126 e 125. Lieve deprezzamento dello yuan vs dollaro nonostante il Pmi servizi di gennaio migliore delle attese in Cina.

Materie prime: chiusura di settimana in rialzo per le materie prime grazie al buon andamento degli energetici e dei metalli preziosi/industriali. L’indice GSCI ER ha chiuso in rialzo per l’ottava settimana consecutiva, portandosi sui massimi da metà settembre. Tra i preziosi segnaliamo il nuovo record dell’oro se convertito in yen giapponesi. Tra gli agricoli in evidenza l’olio di palma, sui massimi da 4 mesi grazie al secondo mese consecutivo di tassa azzerata sulle esportazioni dalla Malesia a febbraio. In calo i cereali. I dati della CFTC segnalano che gli speculatori stanno la scorsa settimana hanno aumentato le posizioni nette lunghe che puntano ad un rialzo delle materie prime, in particolare quelle sul Wti sono tornate poco al di sotto dei massimi storici. Forte riduzione invece per quelle sull’oro, mentre salgono sull’argento.

Azionario: negli Usa i favorevoli dati macro hanno consentito la prosecuzione del rally dei listini azionari, con l’indice Dow Jones che ha chiuso sopra i 14.000 punti per la prima volta dal 2007. Tutti i principali settori hanno contribuito positivamente, con in testa il comparto telecomunicazioni e finanziario. Al contesto più ottimista ha giovato anche la ottima performance di gennaio che in genere in passato spesso ha comportato una performance positiva anche per l’intero anno. Andamento misto per le borse europee, con l’indice italiano e spagnolo che hanno chiuso in negativo.

L’indice spagnolo ha risentito anche della fine del divieto delle vendite allo scoperto, mentre quello italiano è stato penalizzato soprattutto dal settore bancario ed energetico, tra cui spicca il calo di Saipem. In Europa i settori migliori sono stati tecnologico, automobilistico e chimico, i più penalizzati le utilities ed i bancari. Sul fronte emergente, seconda giornata consecutiva di rialzo per il MSCI EM (+0,4%) con i principali mercati che hanno chiuso in positivo. La volatilità del benchmark emergente è in contrazione: secondo Bloomberg News, è calata ai livelli del 1997. Questa mattina buone indicazioni stanno arrivando dai mercati asiatici grazie all’accelerazione del Pmi servizi cinese. Lo Shanghai Composite è ai massimi da 9 mesi.

INFORMAZIONI DI STAMPA SU TITOLI

POPOLARE MILANO – Il titolo ha ceduto l’1,69% dopo le indiscrezioni di stampa di trasformazione in SpA. Secondo fonti vicine alla situazione citate da Reuters, la modifica della governance della banca, con la sua eventuale trasformazione in Spa, seppure mitigata per tenere conto della natura partecipativa dell’istituto, è solo una delle ipotesi allo studio il cui percorso non sarà comunque breve. La Consob ha convocato per questa settimana gli attuali revisori della banca.

ENEL GREEN POWER – Ha chiuso il 2012 con un Ebitda da 1,7 Mld€ in crescita del 6,3% rispetto a 1,6 Mld€ del 2011.

SEAT PAGINE GIALLE – Standard & Poor’s ha tagliato il rating della società a ‘selective default’ da ‘CC’, dopo la sospensione del pagamento della cedola semestrale in scadenza il 31 gennaio 2013 delle obbligazioni senior secured con scadenza 2017.

ELECTROLUX – Secondo produttore al mondo di elettrodomestici dietro all’americana Whirlpool, ha chiuso il quarto trimestre 2012 con un utile operativo (escluse le poste straordinarie) pari a 1,6 Mld di corone svedesi, in crescita rispetto agli 1,4 Mld registrati nello stesso periodo del 2011. Il risultato, però, è inferiore al consensus degli analisti che indicava 1,7 Mld di corone. L’amministratore delegato di Electrolux ha dichiarato che prevede per il 2013 un calo della domanda “core” in Europa ed una crescita in Nord America, grazie alla ripresa del mercato immobiliare. Secondo McLoughlin la situazione del mercato in Europa peggiorerà, ma prevede che nel 2013 il Nord America e i mercati emergenti l’aiuteranno a controbilanciare la persistente debolezza in Europa.

SAIPEM – Per oggi sono stati convocati i vertici di Saipem nella persona dell’amministratore delegato Umberto Vergine per capire la modalità di diffusione al mercato del profit warning. Resta il giallo del collocamento privato avviato da Merrill Lynch di un pacchetto del 2,3% del capitale tramite “accelerated book building” poche ore prima dell’annuncio, a 30,65 euro per azione. L’AD sostiene che il 2013 sarà un anno di transizione, mentre il 2014 sarà “un anno ottimo”.

BT GROUP – Guadagna il 6,5% a Londra. L’operatore delle telecomunicazioni britannico ha registrato profitti migliori delle attese nel quarto trimestre.

SONY CORP. – Guadagna il 7,5% e chiude a 1,457 yen. Secondo alcuni rumors la società annuncerà il lancio di una nuova console PlayStation alla fine del mese di Febbraio.

PANASONIC CORP. -Chiude la seduta a 692 yen ( +17%) dopo aver registrato profitti superiori alle attese nel quarto trimestre 2012.

Fonte: Infoproviders

OVERVIEW DELLA SETTIMANA

· Riunione della Bce. Non sono attesi cambiamenti al livello dei tassi. Draghi potrebbe far intravedere la possibilità di un futuro intervento alla luce del recente apprezzamento dell’Euro

· Riunione Boe. Non sono attesi cambiamenti al tasso di riferimento ed all’ammontare di acquisti di bond.

· Aste medio lungo termine Spagna

· Bilancia commerciale ed inflazione cinese. Importante per verificare quanto le attuali schermaglie sui mercati valutari ( in particolare dal Giappnpone) stiano o meno impattando sull’economia cinese.

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