Il futuro dell’economia Usa in un grafico

26 Ottobre 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – Per scoprire se l’economia Usa e’ avviata o no verso una fase di recessione basta un semplice grafico. Il calo degli ordini di beni parla da solo e ci spiega come mai gli investitori siano cosi’ preoccupati.

Il rinomato economista di Gluskin-Sheff, David Rosenberg, aveva gia’ avvertito che non sara’ la scadenza degli sgravi fiscali che scattera’ a fine anno a provocare una recessione. I primi sintomi gia’ si sentono e l’incertezza in vista del fiscal cliff rischia di far partire la fase di trend al ribasso ancora prima.

Da allora gli analisti hanno iniziato a studiare con piu’ attenzione il quadro macro americano. Ebbene, la maggiore economia al mondo rischia seriamente di andare verso una seconda fase di recessione dopo quella molto grave successiva allo scoppio della bolla dei mutui subprime. E a dirlo non sono chiromanti o astrologi, bensi’ i dati, i fatti.

Non a caso Moody’s e l’analista Dan Greenhaus di BTIG hanno diffuso stamani la stessa identica chart, quella sull’andamento della domanda “core” di beni di capitale, che escludono il settore della difesa e gli aerei.

L’andamento e’ chiaramente ribassista. “Sentiamo dire da mesi che un potenziale rallentamento economico non iniziera’ prima dello scatto del fiscal cliff. Ma se non viene risolto il problema degli ordini di beni capitali, potrebbe essere un problema per l’economia Usa”.

La domanda da porsi insomma e’: “Il calo degli ordini e’ dovuto solo all’arrivo all’orizzonte del fiscal cliff, o e’ l’inizio di qualcosa di molto negativo e duraturo per la maggiore potenza economica mondiale?