IL FUTURO DEL MERCATO PER CHI CONTA A WALL STREET

18 Aprile 2000, di Redazione Wall Street Italia

Ecco alcuni commenti sul futuro a breve termine del mercato dalla bocca di chi conta a Wall Street:

Richard Grasso, amministratore delegato del New York Stock Exchange:

“E’ importante riflettere sul fatto che gli investitori sono andati a casa lo scorso fine settimana e hanno ascoltato i commenti degli analisti, senza farsi prendere dalla tremarella. Gli investitori sono molto piu’ informati oggi”.

Joseph Battipaglia, direttore degli investimenti di Gruntal:

“Questo traumatico cambiamento di rotta, che ha visto alcuni giorni di terrore, ha annullato gli eccessi. Io comprerei a questo punto”.

Joseph Nacchio , amministratore delegato di Qwest Communications International:

“Piu’ di quello che e’ successo lunedi’ e’ importante vedere quello che succedera’ nelle prossime due o tre settimane, specialmente con i risultati trimestrali alle porte”.

Sanford Weill, amministratore delegato di Citigroup:

“Siamo giunti a livelli ovviamente insostenibili, soprattutto per il Nasdaq. Non si sa mai quale sia quel livello, ma penso che ci siamo arrivati dieci giorni fa”.

Burton Malkiel, scrittore, autore di “Una passeggiata lungo Wall Street”:

“Per un po’ la festa al Nasdaq e’ continuata con irrefrenabile esuberanza, ma la storia ci dice che tutti i mercati eccessivamente esuberanti soccombono alle leggi della gravita’. Il vero valore vincera’ ”.

Tom Galvin, capo della strategia d’investimento di Donaldson, Lufkin & Jenrette:

“Una volta che si cade dalla montagna non e’ facile scalarla di nuovo. Ma nei prossimi 12 mesi crediamo che il Nasdaq abbia un rischio di caduta di 200 punti e un potenziale di crescita di 2000”.

Michael Eggly, gestore di portafoglio di Northern Trust:

“Si deve rispettare il mercato cosi’ come si rispetta il mare. Non si possono controllare”.

Jeffrey Applegate, analista di Lehman Brothers e rialzista sui tecnologici:

“Pensiamo che per gli high-tech il peggio sia passato”.