Il Financial Times sostiene Renzi: “Fa bene a chiedere più deficit”

27 Ottobre 2016, di Mariangela Tessa

NEW YORK (WSI) – Il Financial Times sostiene Matteo Renzi nella sua sfida contro la Commissione europea per ottenere maggior flessibilità nei conti pubblici. Secondo un editoriale del quotidiano finanziario londinese aver aumentato il disavanzo, invece che ridurlo come prescrivono le normative comunitarie, è stata una scelta giusta presa dal Governo italiano.

Facciamo un passo indietro. L’Italia è uno dei sei Paesi Ue ai quali la Commissione Juncker ha chiesto una modifica della legge di bilancio 2017 per via dell’eccesso di disavanzo, che invece di scendere all’1,8% come previsto l’anno scorso sale al 2,3%, e l’aumento del deficit strutturale, che nel 2017 aumenta all’1,6%.

In generale, va detto che il quotidiano della City si ‘e sempre dichiarato contrario al processo di “disapprovazione senza conseguenze” ovvero quello secondo il quale la Commissione Europea rimprovera gli stati membri per non aver rispettato i loro obiettivi fiscali, ma alla fine non li punisce quando i governi in questione non rispettano le regole. Nel caos specifico di Renzi – si legge in un editoriale pubblicato ieri, senza firma –  “l’Italia ha ragione”.

L’Italia, che fino a pochi anni fa stava precipitando in una piena crisi di debito, sembra essere diventata più solida grazie anche a una politica fiscale di sostegno. Matteo Renzi ha ragione. Un tentativo prematuro di schiacciare il deficit sarebbe controproducente, si legge nell’editoriale.

L’editoriale riconosce che la Commissione fa il suo mestiere e nota che la crisi dei rifugiati e il terremoto di agosto (l’articolo era già uscito ieri prima dei terremoti che hanno colpito in serata il centro Italia ndr), citati dal governo Renzi come giustificazione per la revisione al rialzo non spiegano in sé l’aumento del deficit. Tuttavia la politica fiscale, accompagnata dalle necessarie condizioni monetarie, “ha aiutato la crescita italiana nel recente passato e dovrebbe continuare a farlo”, osserva il commento.