Il deficit Usa non preoccupa…almeno per il momento. Domanda record di Treasury

26 Luglio 2010, di Redazione Wall Street Italia

Per la prima volta in mezzo secolo, durante una fase di ripresa economica (quale si presuppone quella attuale) i rendimenti dei titoli di stato Usa stanno risultando in calo.

Minimi dei bond a due anni e di quelli a dieci (sotto il 3%) insieme a un deficit di bilancio Usa previsto oltre $1.4 miliardi rappresentano insieme un segnale che il mercato obbligazionario non sembra piu’ preoccupare nonostante le spese da parte dell’amministrazione americana non si siano attenuate.

“Gli Stati Uniti sono stati preferiti molto spesso”, ha spiegato a Bloomberg Anthony Crescenzi, portfolio manager di Pacific Investment Management. “A causa dei timori riguardanti l’Europa, i flussi di capitali si sono diretti in Usa. Questa preferenza continuera’”, ha concluso l’esperto.

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Basti un esempio: i titoli di stato a due anni della Grecia si sono spinti fino al 18% in termini di rendimento mentre la domanda di Treasury ha toccato livelli record. Risale al 1955 l’ultima volta che gli yield dei bond Usa avevano toccato livelli cosi’ bassi congiuntamente al risollevarsi dell’economia. Sfruttando un costo del denaro vicino allo zero, gli investitori scommettono su nuove misure di stimolo fiscale prima di iniziative volte a ridurre il deficit.