Il creatore di Dogecoin ha un messaggio: le cripto sono una truffa

15 Luglio 2021, di Alberto Battaglia

Dogecoin è stato congegnato per essere la criptovaluta con le caratteristiche meno convenienti e più assurde. Il suo obiettivo era prendersi gioco delle criptovalute “serie”, o supposte tali. A inizio 2021 qualcosa è cambiato: un gruppo arrembante di trader nato per mettere in crisi gli hedge fund ha cominciato a scrivere, sul social Reddit, “trasformiamo il Dogecoin in un fenomeno”. Da inizio anno la moneta “del cagnolino” ha guadagnato circa il 3.900%, nonostante un costante calo a partire dal 9 maggio. A questo exploit hanno contribuito anche periodiche esternazioni favorevoli da parte di Elon Musk e alcune altre celebrità.

La speculazione intorno alle criptovalute, però, sembra aver irritato anche lo stesso co-fondatore del Dogecoin, Jackson Palmer.

“Dopo anni di studi, credo che la criptovaluta sia una tecnologia intrinsecamente di destra e iper-capitalistica costruita principalmente per amplificare la ricchezza dei suoi sostenitori attraverso una combinazione di evasione fiscale, diminuzione della supervisione normativa e scarsità artificialmente imposta”, ha dichiarato Palmer su Twitter, in una discussione in cui vengono chiarite tutte le ragioni del suo abbandono al mondo crypto.

 

Bitcoin nasceva per diventate un’alternativa decentralizzata e libertaria ai sistemi monetari tradizionali, ma oggi la realtà, secondo Palmer è che la criptovaluta “è controllata da un potente cartello di ricchi personaggi”, che si sono “evoluti per incorporare molte delle stesse istituzioni legate al sistema finanziario centralizzato esistente che [le criptovalute] si prefiggevano di sostituire”.

“L’industria delle criptovalute sfrutta una rete di loschi legami commerciali, influencer comprati e media a pagamento per perpetuare il culto dell’arricchimento rapido, progettato per spillare soldi dai disperati e dagli ingenui”, ha dichiarato Palmer sulla discussione Twitter.