IL CAVALLO DI TROIA DI GATES NEL MONDO LINUX

17 Agosto 2000, di Redazione Wall Street Italia

Internet Explorer, Windows Media Player e altri applicativi Microsoft (MSFT) potrebbero presto essere disponibili in ambiente Linux.

L’annuncio e’ comparso sul sito di una sconosciuta societa’ di software Californiana, Mainsoft, ma agli addetti ai lavori si sono drizzati i capelli in testa, sicuri di trovarsi davanti a una notizia bomba.

Mainsoft dichiara di essere stata scelta da Microsoft per far si’ che alcuni programmi, disegnati per Windows, possano funzionare sui computer che utilizzano il sistema operativo Linux.

Nel quartier generale di Microsoft a Redmond vige per ora la consegna del silenzio e questo aumenta gli interrogativi sulle finalita’ dell’operazione.

“Microsoft ha bisogno di imporre il proprio standard tecnologico nella trasmissione via Internet di suoni e immagini – spiega a Wall Street Italia Silvio de Pecher, corrispondente da New York di PC Magazine – e sta cercando di ricreare una verginita’ a Media Player, svincolandolo dall’ambiente Windows.

“Se Media Player puo’ funzionare su piattaforme diverse, e’ piu’ probabile che riesca a diventare il programma standard per i video online e, in una seconda fase, costituire un’ipoteca sul futuro del commercio della musica su Internet”.

Rischia dunque di prendere un abbaglio chi volesse leggere nella nuova strategia Microsoft un tentativo di allentare il controllo nel mercato dei sistemi operativi, in attesa del processo di appello nella battaglia con l’antitrust Usa.

Se l’operazione andra’ in porto, Microsoft otterra’ invece il risultato di tagliare fuori dal mercato RealVideo, l’unico programma che attualmente consente lo ‘streaming’, ovvero la riproduzione di filmati in Rete, in ambiente Unix.


(Vedi anche Tlc: Nokia sceglie Realnetworks e Internet: video perfetti grazie a Realnetworks)