IL CAPITALE
DI LUCA E MASSIMO

di Redazione Wall Street Italia
10 Agosto 2005 13:02

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(WSI) – Parlando su una spiaggia sarda degli scalatori di banche e giornali, il presidente di Confindustria li ha definiti “gente che non ha mai prodotto un bottone”, riprendendo una annosa distinzione tra capitale industriale “buono”, perché produttivo, e capitale finanziario parassitario, perché speculativo. Si tratta di un vecchio luogo comune, che da Carlo Marx è arrivato a Benito Mussolini e a Juan Domingo Peròn.

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Qualche giorno fa il presidente dei Ds, Massimo D’Alema, aveva sostenuto l’esatto contrario, riconoscendo che la distinzione tra capitale buono e cattivo è una sciocchezza, visto che l’industria e le altre attività produttive non possono svilupparsi senza un sostegno finanziario, e che la finanza regge soltanto se alla fine i suoi investimenti hanno un ritorno, che a sua volta può nascere solo da una crescita delle attività economiche, perché la pura speculazione finisce con l’essere inghiottita da se stessa.

Forse gliel’avrà spiegato Giovanni Consorte, l’uomo della scalata alla Bnl, ma era ora che la sinistra si liberasse da stereotipi palesemente incapaci di leggere le condizioni dell’economia postindustriale (e in realtà non spiegavano neppure quella di prima). La sorpresa sta invece nel fatto che al vecchio luogo comune di sapore marxiano sia tornato all’improvviso chi dovrebbe rappresentare il grande capitale italiano.

Eppure Luca Cordero di Montezemolo sa bene che la Fiat può continuare ad esistere solo perché c’è stato un mastodontico impegno finanziario delle banche nel sostenerla. Senza quei finanzieri “che non hanno mai prodotto un bottone”, dell’industria automobilistica torinese forse non ci sarebbe più traccia da tempo. Produrre credito non è diverso dal produrre merci, si tratta di farlo a costi competitivi e di saperlo collocare sul mercato più competitivo che esista. Se la finanza, almeno in Italia, funziona meglio dell’industria, non è certo colpa della finanza. Ricorrere a vecchie ideologie moralistiche per recuperare un presunto primato delle attività direttamente produttive è, prima che infondato, puerile.

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