I siti di intermediari senza licenza oscurati dalla Consob

8 Ottobre 2020, di Massimiliano Volpe

 

Sono 295 i siti che offrono servizi finanziari senza la dovuta autorizzazione oscurati dalla Consob a partire da luglio 2019, da quando l’Autority è stata dotata del potere di ordinare l’oscuramento dei siti web degli intermediari finanziari abusivi.

In particolare la Consob si avvale dei poteri derivanti dal “decreto crescita” (legge n. 58 del 28 giugno 2019, articolo 36, comma 2-terdecies), in base ai quali può ordinare ai fornitori di servizi di connettività a internet di inibire l’accesso dall’Italia ai siti web tramite cui vengono offerti servizi finanziari senza la dovuta autorizzazione.

Vista la continua crescita del fenomeno la Consob richiama l’attenzione dei risparmiatori sull’importanza di usare la massima diligenza al fine di effettuare in piena consapevolezza le scelte di investimento, adottando comportamenti di comune buon senso, imprescindibili per salvaguardare il proprio risparmio: tra questi, la verifica preventiva, per i siti che offrono servizi finanziari, che l’operatore tramite cui si investe sia autorizzato e, per le offerte di prodotti finanziari, che sia stato pubblicato il prospetto informativo.

A tal fine Consob ricorda che sul sito www.consob.it è presente in homepage la sezione “Occhio alle truffe!”, dove sono disponibili informazioni utili a mettere in guardia l’investitore contro le iniziative finanziarie abusive.