I SALVATAGGI ALLE BANCHE OSTACOLANO IL RECUPERO

29 Giugno 2009, di Redazione Wall Street Italia
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(WSI) – I salvataggi delle banche operati da diversi governi in Europa e negli Stati Uniti ostacolano, invece di favorire, le necessarie correzioni che i vertici degli istituti di credito devono realizzare. Correzioni che devono fare diventare le banche più piccole, più semplici e più sicure. È quanto si legge nel rapporto della Banca dei Regolamenti Internazionali stilato in occasione della 79esima assemblea annuale. «Aiutando le banche a ottenere capitale di prestito e di rischio – si legge – i piani di salvataggio permettono ai manager di sottrarsi alle difficili scelte necessarie a ridurre sia le dimensioni dei bilanci (con un abbassamento del grado di leva) sia la quantità di rischio assunto (con la ricomposizione delle attività)».

I primi segnali di ripresa dell’economia, ammonisce ancora il rapporto della Bri, non devono fermare i Governi e le autorità di controllo nell’opera di risanamento del sistema finanziario. Le autorità «devono perseverare finchè quest’opera non sarà completata. Nel rivitalizzare il sistema finanziario il pericolo non è tanto quello di fare troppo, quanto quello di fermarsi troppo presto». Secondo la Bri «le banche centrali devono consentire ai mercati finanziari di recuperare il proprio ruolo, i Governi devono compiere passi decisivi per restituire le istituzioni alla proprietà e al controllo privati». Tutto «nell’ottica del ritorno a un sistema di sana concorrenza».

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