I RICCHI FIGLI DI PAPA’ DEL CALCIO E CAPITALIA

7 Maggio 2006, di Redazione Wall Street Italia

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(WSI) – Tutto cominciò nel 2000. Erano gli anni delle sette sorelle, Lazio e Parma frequentavano il salotto buono del calcio italiano e i rampolli dei due padroni, Andrea Cragnotti e Francesca Tanzi, decisero di fondare la General Athletic. Con loro c´era Chiara Geronzi, figlia del presidente di Capitalia: i tre si dividevano il 20 per cento della società, che inizialmente doveva occuparsi più di eventi e diritti d´immagine dei calciatori che di procure e mercato. L´altro 40 per cento era di Romafides, fiduciaria del gruppo Capitalia. Con quei cognomi, fu subito facile intuire che la giovane società avrebbe acquisito un ruolo rilevante nel mondo del pallone. Tanto più che l´8 ottobre 2001 la General Athletic si fonde con la Football Management di un altro figlio d´arte, Alessandro Moggi (60 per cento), e di Franco Zavaglia (40 per cento).

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Così nasce la Gea World: le due società detengono il 45 per cento, l´altro 10 è di Riccardo Calleri, anche lui figlio di un (ex) presidente. Il mondo dei procuratori trema, la nuova scuderia in poco tempo ingaggia purosangue come Nesta, strappato a Canovi che molto se ne lamenterà, Di Vaio, Materazzi, Mutu, Oddo, Giannichedda, Tacchinardi, Liverani. Diventeranno circa 200 giocatori, tra l´invidia degli altri manager, accuse feroci, polemiche roventi. La tattica, inizialmente, è di non rispondere alle esternazioni di chi protesta, dei colleghi più anziani che sentono puzza di monopolio. Lavorano in silenzio.

Arrivano a ingaggiare 12 allenatori, tra cui Guidolin, Del Neri, De Canio, Agostinelli. C´era anche Mancini, fino a due anni fa. E nell´agosto 2003 ha lasciato l´agenzia dei figli eccellenti Giuseppe De Mita, per diventare direttore generale della Lazio. Nella Gea aveva la stessa carica, con Moggi jr presidente subentrato a Chiara Geronzi; Riccardo Calleri il vice, Zavaglia l´amministratore delegato. Dello staff fa parte anche Davide Lippi, figlio del ct. Ogni giocatore che entra nella scuderia viene rappresentato dalla Gea, certo, ma seguito in particolare da uno dei giovani manager. Si cura nei dettagli l´immagine degli assistiti, si procurano sponsor e spot. E si continua ad organizzare eventi di successo come l´Expogoal a Milano. Nel 2004, il giro d´affari è di 3,4 milioni di euro. Con la Juventus di Moggi sr, nel secondo semestre del 2005, la Gea fattura servizi per 970mila euro.

E´ un affare anche la sede, in vicolo Barberini al centro di Roma: il proprietario dell´appartamento è la Banca di Roma di Geronzi. La figlia Chiara, allora presidente della General Athletic, firma un vantaggioso contratto d´affitto nel gennaio 2001 a poco più di dieci euro al metro quadrato, in tutto fanno 1.877 euro al mese. Poche settimane dopo, prima che nasca la Gea World, Francesca Tanzi e Andrea Cragnotti lasciano: al loro posto, Oreste Luciani e il notaio Salvatore Mariconda. Il 28 febbraio 2005 la General Athletic (72 per cento di Chiara Geronzi, 28 per cento di Calleri jr) è stata messa in liquidazione. Il mese prossimo, assicura Zavaglia, si scioglierà anche la Gea World. I figli eccellenti continueranno da soli, ognuno per conto suo.

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