I FUTURES USA TENTANO IL RISCATTO CON MORGAN

21 Aprile 2010, di Redazione Wall Street Italia

A mezz’ora dall’avvio delle contrattazioni i future americani viaggiano a due velocita’(vedi quotazioni a fondo pagina), facendo pensare dunque a un’apertura piuttosto incerta anche se le perdite si stanno riducendo. E’ il Nasdaq a sembrare meglio impostato grazie a forti utili trimestrali.

D’altra parte gli ultimi due giorni, e i prossimi, saranno condizionati dalle trimestrali. Circa l’82% delle societa’ che fino a ora hanno pubblicato i conti hanno superato le attese del mercato. Il settore tecnologico dovrebbe esser sostenuto da Apple, che ha centrato le attese grazie alle vendite record del suo iPhone. Il titolo avanza nel pre-mercato del 5%.

Nel settore finanziario, se ieri Goldman aveva annunciato numeri che sono stati migliori delle previsioni (ma il titolo e’ stato penalizzato dalle indagini in corso di Sec e Fsa), oggi delude Wells Fargo con ricavi di $21.45 miliardi contro stime di $21.711 miliardi. Supera il test del mercato invece Morgan Stanley, tornata in utile nei primi tre mesi dell’anno. Lo fa anche McDonald’s.

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Il piu’ grande gruppo al mondo di ascensori e condizionatori United Technologies ha registrato un +20% nei profitti, ponendo fine a una serie di quattro trimestri con il segno meno. Merito di tagli ai costi e ripresa della domanda. La societa’ ha alzato la parte bassa della forchetta delle sue stime sui profitti di fine anno ($4.50-$4.65 per azione da $4.40-$4.65). Nell’ultimo anno il titolo ha guadagnato il 56% battendo il Dow (+36%) di cui fa parte.

Nel settore dell’aerospazio, Boeing batte le attese sugli utili con un Eps di $0.70 contro stime per $0.64. Ricavi in linea alle aspettative dei broker, pari a $15.2 miliardi. Nelle tlc, AT&T segna un calo dell’utile per azione a $0.42 da $0.52. La divisione wireless si e’ pero’ rilevata molto forte.

Numeri in crescita invece per Altera, che ha triplicato gli utili nei primi tre mesi dell’anno a $0.50 da $0.15 dello stesso periodo dell’anno scorso. Gli analisti erano fermi a $0.40. Supera le stime anche Juniper Networks che dimentica la perdita di $0.01 del primo trimestre 2009 passando a un risultato positivo per $0.30, piu’ di $0.26 atteso da Wall Street. Moody’s ha messo a segno un rialzo del 26% di profitti. L’Eps sale del 24% a $0.47 per azione da $0.38. Nonostante i numeri siano superiori alle previsioni degli esperti, l’agenzia di rating si dice cauta sull’anno in corso confermando le guidance sugli utili. Non ce la fa a soddisfare il mercato per un solo centesimo di dollaro il gigante del tabacco Altria Group: i profitti sono cresciuti del 38% a $813 milioni ($0.39). I ricavi hanno segnato un +27% a $5.76 miliardi.

Nel resto della seduta arriveranno i conti di Starbucks. Continuano nel frattempo le operazioni di M&A: Visa compra CyberSource per $26 per azione con una mossa da $2 miliardi.

Anche oggi la giornata e’ scarna per quanto riguarda i dati macro. Le richieste di mutui ipotecari negli States hanno segnato un rialzo del 13.6% nel corso della scorsa settimana. Le domande di mutuo per l’effettivo acquisto di un immobile sono aumentate del 10.1%.

Sullo sfondo resta la Grecia, dove sono iniziati i colloqui con i funzionari di Ue e Fmi, primo passo verso un’eventuale richiesta ufficiale degli aiuti messi a dispozione. Nel frattempo e’ volato a un nuovo record il costo per proteggersi contro un fallimento del paese.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico le quotazioni del greggio fermano la corsa di ieri. I futures con consegna giugno si muovono in calo di $0.03 attestandosi a quota $83.82 al barile (-0.04%). Sul valutario la moneta unica cede a quota $1.3392 (-0.32%). L’oro cede $0.50 (-0.04%) in area $1138.70 circa. I prezzi dei titoli di Stato sono in rialzo, con il rendimento sul benchmark decennale che si attesta al 3.77% dal 30.8050% della chiusura di ieri.

Alle 15:00 (le 9:00 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P500 cede 1.30 punti (-0.1%) a 1204.10.

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 avanza di 8.50 punti (+0.42%) a quota 2032.75.

Il contratto sull’indice Dow Jones scambia in calo di 13.00 punti (-0.12%) a 11061.00.