I FUTURES PROSEGUONO INCERTI IN VISTA DI ALCOA

8 Luglio 2009, di Redazione Wall Street Italia

Si preannuncia una seduta incerta per l’azionario americano, con i futures sui princiapli indici della Borsa che quando manca mezz’ora all’avvio delle contrattazioni scambiano in prossimita’ dei livelli minimi di due mesi toccati ieri (vedi quotazioni a fondo pagina).

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La persistente debolezza dei prezzi del petrolio, protagonisti della serie negativa piu’ lunga da dicembre, continua a penalizzare i mercati, con gli investitori che interpretano l’andamento degli scambi sull’energetico come un segnale di debolezza dell’economia. La fase di ritracciamento di Wall Street potrebbe dunque estendersi quest’oggi dopo i pesanti cali di ieri, tuttavia non c’e’ troppa convinzione nelle vendite in attesa dell’inizio della stagione delle trimestrali.

A mercati chiusi i trader conosceranno i risultati di Alcoa, che attendono con impazienza per vedere se il gigante dell’alluminio potra’ infondere nuova fiducia ad un mercato da un po’ di tempo in difficolta’. Stando alle previsioni degli analisti nel periodo aprile-giugno il colosso produttore di metalli dovrebbe chiudere con utili in calo di $0.38. Si tratterebbe del terzo trimestre consecutivo in rosso. Per quanto riguarda le societa’ componenti l’S&P 500, gli economisti si aspettano in media un calo degli utili del 36%.

Sotto il profilo tecnico, lo scenario si presenta piuttosto cupo. Peter Eliades, autore della newsletter di Stockmarket Cycles, ha riferito che il mercato ha rotto “con convinzione” dei livelli chiave e pertanto l’S&P 500 potrebbe scivolare sino a quota 822 punti.

Mentre i leader del Gruppo degli Otto sono impegnati nel primo giorno del Dow
summit a L’Aquila, in calendario macro non sono previsti appuntamenti appuntamenti di rilievo. Alle 21 italiane il mercato conoscera’ i numeri relativi al credito al consumo di maggio.

In ambito di notizie societarie, Amgen balza di oltre il 12% nel pre-market dopo che la societa’ farmaceutica ha annunciato che i test conclusivi del denosumab, il suo farmaco per il trattamento di eventuali complicazioni nelle pazienti afflitte da tumore al seno, hanno evidenziato risultati migliori di quelli del Zometa prodotto da Novartis. Cionostante i titoli della societa’ svizzera si muovono in progresso dell’1%. Intanto NRG Energy ha rifiutato l’offerta migliorata lanciata da Exelon, che ha messo sul piatto $8 miliardi in titoli, sostenendo che sottovaluta il valore reale dell’azienda.

Sotto i riflettori il gigante Internet Google, che ha annunciato il lancio del sistema operativo di sua proprieta’. Inizialmente pensato per i portatili, il programma verra’ montato anche sui Pc, nel tentativo di sfidare Microsoft sul suo terreno. In seguito alle notizie ill gigante del software scambia in rialzo dello 0.5%, mentre Google corre dell’1.5%.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico le quotazioni del greggio scivolano per la sesta seduta consecutiva, la serie negativa piu’ lunga da dicembre. I futures con consegna agosto sono in calo di $1.05 a $61.88 al barile.

Sul valutario, l’euro scambia in ribasso nei confronti del dollaro, attestandosi a quota 1.3915. Cede terreno l’oro, a $917.60 (-$11.50) l’oncia. In rialzo i prezzi dei Titoli di Stato Usa: il rendimento sul benchmark decennale e’ sceso a 3.4400 dal 3.4600% di martedi’.

Alle 15:00 (le 9:00 ora di New York) il contratto futures sull’indice S&P 500 e’ in ribasso di 0.20 punti (-0.02%) a 879.10.

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 segna +2.00 (+0.14%) a 1410.00.

Il contratto sull’indice Dow Jones cede 4.00 punti (-0.05%) a 8127.00.