I FUTURES MIGLIORANO MA RESTANO IN ROSSO

6 Novembre 2008, di Redazione Wall Street Italia

A mezz’ora dall’apertura delle borse i contratti sugli indici Usa continuano a trattare in rosso (vedi quotazioni a fondo pagina) il che lascia prevedere un avvio negativo per l’azionario.

A spingere al ribasso i listini sono le ultime trimestrali societarie che hanno evidenziato un ulteriore rallentamento dell’economia per i prossimi mesi. I drastici tagli effettuati dalle Banche Centrali in Europa hanno intensificato inoltre i timori che la recessione possa rivelarsi piu’ grave del previsto. La Bank of England ha ridotto il costo del denaro dell’1.5% ai minimi livelli dal ’55; la BCE ha tagliato di 50 punti base al 3.25%.

A gravare sulla performance del comparto hi-tech sono gli ultimi numeri fiscali di Cisco Systems: il colosso delle infrastrutture network arretra nel preborsa dopo aver annunciato un calo delle vendite nel trimestre in corso compreso tra il 5% ed il 10%; per il trimestre da poco conclusosi invece l’azienda ha riportato profitti piatti su un incremento dell’8% delle vendite. Cattive notizie anche dall’azienda media News Corp, in evidente difficolta’ prima dell’apertura: il gruppo di Murdoch ha registrato un calo del 30% dei profitti e rivisto al ribasso le prospettive sui risultati futuri.

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“Sebbene la durata del trend negativo resti poco chiara, Cisco ha praticamente congelato le assunzioni e ridotto la spesa per circa $1 milioni da qui alla fine dell’anno: cio’ anticipa qualcosa di piu’ grave che un semplice rallentamento” hanno commentato preoccupati gli analisti.

Grande attenzione sara’ riposta ora sulle vendite comparate del settore retail che stando alle previsioni ad ottobre potrebbero avere registrato un calo medio dello 0.3%, il peggiore dal 2000. Escluso il contributo del colosso Wal-Mart, il dato potrebbe risultare in ribasso -2.3%.

Contrastate le notizie giunte dal fronte macroeconomico. Nell’ultima settimana le richieste di sussidio da parte dei disoccupati sono diminuite risultando pero’ superiori alle attese, mentre il dato preliminare sulla produttivita’ avanzado +1.1% ha battuto le stime degli economisti (+0.7%).

Sugli altri mercati, in calo il petrolio: i futures con consegna dicembre sono in ribasso di $1.53 a $63.77 al barile. Sul valutario, l’euro sta cedendo terreno nei confronti del dollaro a quota 1.2820. In rialzo l’oro a $744.70 l’oncia (+$2.30). In calo infine i Titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ salito al 3.71%.

Alle 15:00 (le 9:00 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P500 e’ in ribasso di 12.80 punti (-1.32%) a 945.20.

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 segna -21.00 punti (-1.61%) a 1285.25.

Il contratto sull’indice Dow Jones perde 83 punti (-0.90%) a 9092.00.

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