I due democratici più potenti si incontrano

9 Dicembre 2013, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – E’ durato quasi un’ora e mezza il faccia a faccia tra il premier Enrico Letta e il neosegretario del Pd Matteo Renzi.

“Un incontro lungo, positivo e fruttuoso che conferma il nostro comune impegno. Lavoreremo bene insieme”. E’ la dichiarazione congiunta di Letta e Renzi, diffusa da palazzo Chigi.

Una foto dell’incontro è stata ‘postata’ tramite l’account di palazzo Chigi su Twitter. L’immagine ritrae il sindaco di Firenze (in giacca e cravatta) e il premier (in camicia), seduti uno davanti all’altro, in atteggiamento rilassato e sorridente, di fronte alla scrivania che sembra quella dello studio del presidente del Consiglio.

Dopo aver visto il premier, Renzi ha passeggiato su via del Corso, seguito dai fotografi e dai curiosi (FOTO).

A quanto si apprende, Renzi ha proposto a Gianni Cuperlo, nel faccia a faccia svoltosi nella sede del Pd, di esprimere un membro nella nascente segreteria. Ma l’ex sfidante, sconfitto alle primarie, ha preferito rifiutare, considerando la segreteria espressione operativa della guida del partito. Scelta diversa invece quella di Pippo Civati che, ad analoga offerta, ha proposto il nome dell’economista Filippo Taddei.

Cinque uomini e 7 donne: ecco la segreteria annunciata da Matteo Renzi. Lotti all’organizzazione, Bonaccini (Enti locali), Filippo Taddei della John Hopkins (economia), Faraone al Welfare, Nicodemo (comunicazione, Boschi (riforme), Madia (Lavoro), Mogherini (Europa), Serracchiani (infrastrutture), Braga, Morani e Picieno.

Renzi, che si trova a palazzo Chigi per l’incontro col premier Letta, ha sottolineato che il ritiro della fiducia al governo non e’ un tema all’ordine del giorno: ‘Il punto non è far cadere il governo ma farlo lavorare affinchè il governo ottenga i risultati e dia risposte’, ha spiegato, sottolineando che non ci sarà alcun ‘braccio di ferro con i gruppi parlamentari. Non sono preoccupato che ci siano tensioni con i gruppi: questi hanno il dovere di discutere e dialogare’ con il partito.

Peraltro Renzi non vede rischi per l’unita’ del Pd: ‘Cuperlo ha detto cose belle, lavoreremo insieme, non c’è rischio per l’unità del partito, lavoriamo insieme perchè i risultati arrivino. Sento la responsabilità, il compito è difficile e avverto l’emozione ma soprattutto la necessità di dare immediatamente segnali, non c’è un minuto solo da perdere’. Tra le priorita’ del governo c’e’ la legge elettorale e l’economia. ‘Per il Pd la riforma elettorale è una priorità, il punto è sistemare i problemi del paese e per noi il percorso è uscire dalla logica del rinvio e fare le cose che servono’. Il discorso di Renzi (Le tappe dell’ascesa FOTO) domenica dopo il trionfo alle primarie (VIDEO)

Intanto c’e’ soddisfazione nel partito per la partecipazione al voto delle primarie : ”Non abbiamo ancora i dati completi ma la cifra finale sarà di 2,9 milioni di persone, un dato di particolare importanza in tempi di antipolitica e disaffezione verso la politica”, ha detto Guglielmo Epifani aprendo la conferenza stampa. (ANSA)