I colossi del web non hanno pagato 36,3 miliardi di tasse. Ecco come

30 Novembre 2022, di Gianmarco Carriol

Nel triennio 2019-2021 i colossi del web hanno “risparmiato” 36,3 miliardi di tasse non pagate grazie alle plusvalenze nei Paesi con agevolazioni fiscali. Lo dice l’indagine dell’Area Ricerca Mediobanca sui principali WebSoft al mondo. I dati mostrano che nel 2021 circa il 30% degli utili ante imposte sarà tassato nei paesi a bassa tassazione e il risparmio fiscale lo scorso anno è stato di 12,4 miliardi.

Il tasso di interesse medio effettivo è stato del 15,4%, inferiore al tasso di interesse teorico del 21,9% calcolato nei principali Paesi di operatività. In cima alla lista ci sono Tencent, Microsoft Alphabet e Meta, con risparmi rispettivamente di 13,4 miliardi di euro, 6,9 miliardi di euro e 5,2 miliardi di euro.

Il fatturato e le tasse pagate in Italia

Nel 2021 i giganti del web hanno generato in Italia un fatturato complessivo di 8,3 miliardi di euro attraverso le filiali dislocate nel Paese, impiegando circa 23.000 persone. Amazon è il “maggiore datore di lavoro” con il maggior numero di dipendenti in Italia (11.911 nel 2021) e il primo fatturato (2,8 miliardi di dollari), seguito da Ibm (1,9 miliardi di dollari) e Microsoft (975 milioni di dollari). Sul fronte fiscale, le affiliate di questi colossi, da Amazon a Microsoft e Meta, l’anno scorso hanno pagato al fisco italiano quasi 150 milioni di tasse con un’aliquota fiscale effettiva del 25,1%. Tenendo anche conto del provvedimento per il pagamento della Digital Services Tax (tassa del 3% sui servizi digitali), l’aliquota salirebbe al 33,5%.

I colossi del web in borsa

I colossi del web hanno raggiunto il picco di capitalizzazione raggiunto nel dicembre 2021 (8.628 miliardi di euro). Il 2022 ha registrato la prima flessione significativa con un crollo del 29,2% a novembre 2022. A fine 2021 la capitalizzazione delle 25 maggiori del web valeva l’8,3% del valore complessivo delle borse mondiali, mentre attualmente si ferma al 6,6%.
Rispetto all’Italia, invece, le società web valgono 10 volte l’intera Borsa Italiana.

A novembre 2022 il podio di Borsa è occupato da Microsoft (1.735 miliardi), Alphabet (1.219 miliardi) e Amazon (927 miliardi). Al quarto posto la cinese Tencent (340 miliardi).
Da fine dicembre 2021 a metà novembre 2022 solo cinque gruppi hanno registrato una performance particolarmente positiva: Pinduoduo (+32,1%), Vipshop (+22,3%), Activision Blizzard (+22,2%), Ibm (+21,2%) e Adp (+14,0%)