I bond della Germania piacciono, giù i tassi dell’area euro

19 Agosto 2010, di Redazione Wall Street Italia

(WSI) – Tassi di interesse: continua il calo dei tassi dell’area Euro che ha interessato soprattutto la parte a lungo termine della curva. Il tasso sul titolo a 30 anni tedesco ha registrato un nuovo minimo scendendo sotto il 3%, analogamente il titolo a 10 anni italiano ha visto il tasso scendere sotto il 3,8%. Si restringono gli spread sui titoli periferici.

Il ministero delle finanze tedesco ieri ha dichiarato che nel 2011 ha in programma di emettere debito per 320 Mld€ di cui 262,2 per rifinanziare il debito esistente. Ricordiamo che per il 2010 inizialmente era in programma di effettuare emissioni per 343 Mld€, scese poi a 338 Mld€ grazie ad un aumento del gettito fiscale. Positiva l’asta tedesca di ieri sul decennale che ha registrato una buona domanda ed un bid-to-cover superiore all’asta precedente.

Per oggi non sono attesi dati di rilievo, con l’attenzione che sarà focalizzata sull’apertura dei mercati statunitensi. Negli Usa tassi di mercato pressoché invariati con lo spread 2-10 anni che resta stabile intorno ai 217pb. In calo il tasso a 30 anni sui minimi da 16 mesi.

La giornata di ieri è stata caratterizzata dall’assenza di dati macro di rilievo. Le borse Usa hanno chiuso in lieve rialzo, dopo una partenza in territorio negativo. All’interno dell’indice S&P500 i settori migliori sono stati quelli legati ai consumi discrezionali ed IT, mentre il peggiore è stato quello energetico.

Ieri General Motors ha presentato richiesta alla Sec per l’effettuazione di un’offerta pubblica di azioni (IPO) con l’obiettivo di ritornare alla quotazione sui listini di New York e di Toronto. Secondo fonti vicine all’operazione, l’IPO potrebbe essere effettuata a novembre, per un importo pari a circa 16Mld$ di azioni ordinarie, oltre a circa 3Mld$ di azioni privilegiate convertibili in ordinarie dopo circa 3 anni. Gm è in amministrazione controllata (cosiddetto capitolo 11) da giugno 2009. Attualmente il governo Usa detiene il 61% della società.

Per oggi gli appuntamenti più importanti della giornata prevedono i consueti dati settimanali sulle richieste di sussidi di disoccupazione, il Filadelfia Fed di agosto ed il superindice relativo al mese di giugno. Previsti anche i discorsi di due membri della Fed. Durante la notte chiusura positiva per le borse asiatiche che hanno seguito la scia di quelle Usa.

Valute: euro/dollaro ancora in trading range tra il supporto 1,2735 e la resistenza 1,2920. Questa mattina si sta assistendo ad un apprezzamento del dollaro vs euro dopo che Der Spiegel ha segnalato un aumento delle tensioni in Grecia a causa delle misure di austerità, con la disoccupazione salita al 70% in alcune aree del paese.

Stabile lo yen vs euro e dollaro, sempre contenuto all’interno del trading range degli ultimi giorni. Confermiamo ancora una volta i livelli segnalati negli ultimi giorni. Verso euro il supporto più vicino si colloca in prossimità di 109-109,20, mentre la resistenza passa da 111,10. Verso dollaro il supporto da monitorare resta sempre area 84,70-85.

Questa notte lo yen si è leggermente deprezzato vs dollaro dopo la notizia che gli investitori giapponesi la scorsa settimana hanno acquistato un ammontare record di bond stranieri. Voci di mercato segnalano la possibilità di un’ulteriore misura di easing quantitativo da parte della BoJ domani.

Materie Prime: in calo gli energetici con il greggio Wti che ha perso lo 0,5% dopo che le scorte totali Usa di greggio e carburanti sono salite ai massimi da almeno 20 anni. In calo anche il gas naturale (-0,7%). Negativi i metalli industriali guidati dall’alluminio (-1,6%). Tra i preziosi in rialzo l’oro (+0,3%) salito ai massimi da circa 7 settimane in prossimità di 1230$/oncia. In calo l’argento (-1,1%). Tra gli agricoli positivi zucchero (+1,1%) e mais (+0,9%).

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