Huawei: come saranno gli smartphone del futuro

28 Ottobre 2016, di Mariangela Tessa

NEW YORK (WSI) – “Entro il 2020 ci sarà una nuova profonda trasformazione del settore degli smartphone”. Lo ha anticipato al sito Cnbc, Ken Hu, chief executive di Huawei, il produttore cinese di cellulari che, grazie alla forte accelerazione del business degli ultimi sei anni, e’ riuscita ad imporsi nel settore, fino a piazzarsi al terzo posto della classifica mondiale dei produttori di smartphone alle spalle di Apple e Samsung.

Quando parla di profonde trasformazioni, Ken Hu fa riferimento allo sviluppo della rete 5G, la tecnologia di quinta generazione attraverso la quale il gruppo –  non fa mistero Hu – punta a rafforzare ulteriormente la sua posizione nel mercato.

“Il mercato cinese avra’ un grosso peso nel futuro della societa’, ma noi guardiamo soprattutto al mercato mondiale” spiega Hu, aggiungendo che: “Abbiamo annunciato che fino al 2018 investiremo 600 milioni in ricerca e sviluppo, creando allo stesso tempo circa mille posti di lavori tra ingegneri e scienziati al lavoro sullo sviluppo dei progetti legati al 5G”.

Alla domanda se Apple e Samsung devono temere un’accelerazione ulteriore delle vendite di Huawei la risposta e’ stata “Certo”,

Lo sviluppo del 5G e’ d’altronde un progetto su cui tutti i big della tecnologia sono al lavoro. E’ di qualche giorno fa l’annuncio da parte del colosso dei semiconduttori Qualcomm di Snapdragon X50, il primo modem 5G che promette di supportare velocità di download fino a 5 Gbps, circa 400 volte la velocità della media delle reti 4G globali (che è di 13,5 Mbps).

Presentati anche i nuovi processori della serie Snapdragon 600 e 400. Nel mondo non ci sono ancora reti cellulari commerciali che supportano il 5G ma il risultato di Qualcomm è comunque significativo. La Corea del Sud pensa di lanciare la sua prima rete 5G nel 2018 in occasione delle Olimpiadi invernali, mentre Usa e Regno Unito hanno piani simili per il 2020. Qualcomm, riporta il sito di Forbes, punta a inviare i primi chip dimostrativi ai produttori nella seconda metà del 2017 e i primi smartphone compatibili potrebbero arrivare sul mercato a partire dal 2018.