HIGH-TECH NEL MIRINO, VENTURE CAPITAL GIAPPONESE

5 Maggio 2000, di Redazione Wall Street Italia

Si respira nuova aria nel panorama d’investimenti giapponesi: anche le societa’ piu’ tradizionali si lasciano tentare dai nuovi settori, e il settore del capitale di ventura (i finanziamenti ad aziende ad alto richio) attraversa un nuovo periodo di esplosione.

Ad oggi ci sono in Giappone 200 fondi legati a capitali di ventura. Ma molti di essi sono controllati dalle grandi banche o societa’ d’investimento, che non sono interessate alle startup perche’ considerano le partecipazioni in tecnologia troppo rischiose.

Ultimamente, pero’, il numero delle societa’ di venture capital che si rivolgono a high-tech e ‘information technology’ e’ cominciato a crescere.

La ‘Bit Valley Fever’, cosi’ chiamata dal nome di uno dei distretti high-tech di Tokyo, sembra aver infatti contagiato uno dei settori piu’ rilevanti allo sviluppo.

Secondo Karl Moskowitz di KSA, una societa’ di sviluppo che opera in Giappone e Corea, ci sono essenzialmente quattro tipi di capitalisti di ventura in Giappone.

1) Quelli ‘vecchio stile’ quale Jafco, la piu’ nota societa’ di capitali di ventura del Paese, che investono in piccole partecipazioni e poi invitano altri venture capital a fare altrettanto. In questo modo, pero’, non provvedono ad un servizio di ‘incubator’ per startup, ma piuttosto ne legittimano l’esistenza e spianano la strada per nuovi investitori.
Il 66% delle societa’ giapponesi del portafoglio Jafco nella prima meta’ dell’anno scorso era rappresentato da startup della tecnologia dell’informazione.

2) Quelli ‘enterprise-sponsor’ come Softbank e Hikari Tsushin che, pur seguendo le proprie operazioni, investono anche in altre societa’, cercando di creare valore attraverso l’apprezzamento delle loro partecipazioni. Queste societa’ tendono ad investire su high-tech, spesso relative alla propria specializzazione.

Softbank ha creato ad esempio un fondo di ventura di 500 milioni di dollari per l’investimento in 500 startup dell’Internet nei prossimi due anni.

3) Il terzo tipo di capitalisti di ventura sono le societa’ straniere quali Prudential Assett Management Asia e Warburg Pincus che pur non offrendo assistenza nella gestione, garantiscono consulenza finanziaria. Sono parecchie ora quelle che sono passate da fusioni e acquisizioni ad investimenti in startup.

Una delle piu’ ampie societa’ di questo tipo e GE Capital Japan che ha un patrimonio di 15 miliardi di dollari investito in Giappone e prevede di investire tra 50 e 100 milioni di dollari in aziende dell’Internet.

All’inizio dell’anno, poi, Goldman Sachs ha annunciato l’intenzione di stabilire un fondo d’investimento di 394 milioni di dollari con il produttore di semiconduttori per telecomunicazioni Kyocera per opportunita’ high-tech, e un investimento di 50 milioni di dollari in eAccess, una startup che offre tecnologia DSL ad alta velocita’.

4) L’ultimo gruppo di societa’ di ventura e’ quello ‘stile occidentale’ in cui aziende VC giapponesi e straniere offrono la completa gestione. Non e’ pero’ ancora chiaro se le startup siano interessate a questi servizi di ‘incubator’ o se preferiscano invece solo i capitali e le connessioni con l’industria.