HEDGE FUNDS, SI TORNA A CRITERI LASCHI DI GESTIONE

3 Febbraio 2000, di Redazione Wall Street Italia

La Bank for International Settlements, nell’esaminare i progressi fatti nel 1999 dagli istituti di credito mondiali nella gestione del rischio degli hedge fund, ha riportato una generale rilassatezza degli standard. In altre parole, il ricordo del crollo di Long-Term Capital Management (LTCM), in cui la Federal Reserve intervenne con un prestito di 3,6 miliardi di dollari per evitare lo sconvolgimento del sistema finanziario globale, e’ lontano.

Dopo la crisi del 1998, dovuta in parte alla tattica degli hedge fund di investire ad alto rischio con enormi quantita’ di denaro preso in prestito, le banche vennero accusate di offrire troppo facilmente denaro agli hedge fund.

Nel gennaio 1999 il Basel Committee on Banking Supervision propose standard piu’ ristretti che le banche avrebbero dovuto seguire con le ‘highly leveraged institution’, le istituzione ad alto debito quali gli hedge fund.
Le linee guida prevedevano dei limiti ai prestiti, migliori informazioni sui rischi associati agli investimenti e il giudizio sui rischi presenti e futuri legati ai prestiti.

Il nuovo rapporto, che prende in considerazione 30 istituzioni bancarie appartenenti al gruppo dei 10 Paesi piu’ industrializzati (Stati Uniti, Giappone, Germania, Francia, Italia, Canada, Paesi Bassi, Belgio, Svezia e Svizzera) lascia intendere che gli standard non siano stati accettati da tutti.

In alcuni casi, si e’ presa la decisione di ridurre il coinvolgimento con gli hedge fund, in altri, ci si e’ adoperati perche’ il credito venisse approvato da alti funzionari delle sedi centrali.

Il problema principale rimane l’inadeguatezza della documentazione sul credito e delle informazioni da parte degli hedge fund.
Questi, sono cosi’ restii a dividere informazioni riguardanti la loro strategia d’investimento, che spesso preferiscono ridurre il numero di banche con cui fare affari.

Il risultato e’ quindi quello di una crecente pressione sulle istituzioni bancarie per evitare la concorrenza e attrarre nuovi hedge fund.

Per quanto riguarda poi LTCM, il debito e’ stato quasi ripagato e uno dei suoi gestori di punta, John Meriwether, non ha avuto alcuna difficolta’ a trovare investitori per un nuovo hedge fund; il mese scorso Meriwether ha infatti raccolto 250 milioni di dollari per il suo Relative Value Opportunity Fund I, a cui applichera’ la stessa strategia d’investimento utilizzata per LTCM.