HEDGE FUNDS: CANTIAMOGLI IL DE PROFUNDIS DICE SOROS

29 Ottobre 2008, di Redazione Wall Street Italia

La crisi finanziaria globale provochera’ un drastico ridimensionamento del settore degli hedge funds, che caleranno dalla meta’ a 2/3 rispetto ai numeri attuali, ha detto l’investitore miliardario George Soros.

“Il comparto degli hedge funds subira’ un terremoto” ha spiegato in un discorso ieri al Massachusetts Institute of Technology di Boston colui che e’ tra i pioneri, e forse il piu’ conosciuto personaggio del settore, avendo Soros fondato negli anni Settanta Quantus Funs, uno dei primi hedge fund del mondo. “Secondo le mie stime – ha detto l’investitore – il comparto sara’ ridotto in dimensioni in una misura compresa tra la meta’ e 2/3”. Soros pero’ non ha spiegato se intendesse riferirsi al numero degli hedge funds oggi presenti sul mercato finanziario globale (circa 10.000 secondo alcune stime) oppure al totale del patrimonio investito nei fondi.

Molti dei grandi ricchi del mondo stanno ritirando in massa i propri capitali dagli hedge funds, notori nel mondo finanziario per la quasi totale assenza di regolamentazione da parte delle autorita’ di controllo. Compatibilmente con le regole relative ai riscatti (minimo 90 giorni, di solito un quadrimestre) gli hedge funds sono stati indicati come i veri responsabili delle vendite “forzate” che hanno piagato le borse nell’ultimo mese (proprio per far fronte ai riscatti) il che ha provocato ribassi record superiori a -30% degli indici di borsa.

Gli hedge funds, che avevano visto raddoppiare negli ultimi anni scorsi il loro patrimonio totale a circa $1.9 trilioni, dovrebbero essere regolamentati, ha detto Soros. Il miliardario fu uno dei primi a lanciare l’allarme sulla gravita’ e profondita’ della crisi globale. Per stabilizzare l’economia, gli enti di controllo governativi dovrebbero monitorare il mercato del credito, il che rendera’ alcuni aspetti del business dei servizi finanziari meno redditizio, ha concluso l’investitore di origine ungherese.