HEDGE FUNDS:
PICCOLI SOROS CRESCONO

2 Agosto 2008, di Redazione Wall Street Italia

*Questo articolo e’ stato preparato da Giovanni Zibordi, trader e gestore del Forum di WSI Cobraf, ed e’ rivolto esclusivamente ad investitori istituzionali ovvero ad operatori e clientela professionale ai sensi dell’allegato n.3 al
reg. n.16190 della Consob. Le analisi qui pubblicate non implicano responsabilita’ alcuna per Wall Street Italia, che notoriamente non svolge alcuna attivita’ di trading e pubblica tali indicazioni a puro scopo informativo. Si prega di leggere, a questo proposito, il disclaimer ufficiale di WSI.

(WSI) – Come nota Bloomberg oggi mentre le borse sono tutte scese ora dai massimi di fine anno del -15% (Sudamerica e Giappone e ora anche Russia) al -20% l’ America, al -25% o -30% l’Europa, Corea e Hong Kong, al -40% o anche -50% di India, Cina e Vietnam, un’intera categoria composta da dozzine di fondi ha guadagnato da inizio 2008 un 18% medio.

Sono i fondi hedge “macro” cioè quelli che non investono in azioni per paese o settore, non investono neanche stile Warren Buffett su singoli titoli, ma quelli che vanno sia al ribasso che al rialzo su TUTTO, azioni italiane o cinesi, titoli bancari o minerari, small cap o blue chip, yen o sterlina, India o Scandinavia, oro o soya, argento o petrolio.

Questa gente non investe sia al ribasso che al rialzo su qualunque cosa perchè sono onniscienti, al contrario perchè semplificano e ragionano per alcuni grossi “temi” macroeconomici da cui appunto il nome di questo stile: “global macro” o “macro”.

L’approccio è di fare alcuni ragionamenti generali e poi prendere un settore azionario, un paese, una valuta, un tipo di obbligazioni, delle materie prime, un paio di titoli rappresentativi e venderli al ribasso o comprarli senza sapere in dettaglio molto nello specifico, ma in base appunto invece ad uno schema generale su come va il mondo.

Questo stile di investimento era popolare una volta al tempo di Soros o meglio non era popolare ma risultava vincente per i pochi come Soros che lo praticavano e poi era stato soppiantato dal comprare sempre alcuni settori azionari come il Nasdaq e la tecnologia negli anni ’90 e poi gli emergenti, l’energia o anche le borse stesse dopo il 2003. Questo perchè tutto saliva, bonds, azioni di tutti i paesi e materie prime grazie alle banche centrali che tenevano i tassi di interesse troppo bassi.

Quando però l’economa va in crisi o comunque ci sono guai in diversi paesi e settori IN UN’ECONOMIA GLOBALE lo stile “macro”, ribasso e rialzo spregiudicato su qualunque cosa, è l’unico che funziona.

Per combinazione tra l’altro se uno da’ un occhiata questo è quello che si suggerisce qui, raccomandando appunto indifferentemente oro o yen o azioni del gas o bancari o petrolio short o India o obbligazioni a 2 anni… il che per molti di primo acchitto può sembrare confuso o complesso. Ma si passa da una cosa all’altra non perchè si guardano solo i grafici o perchè si è specialisti di tante cose il che sarebbe impossibile. Ci si muove a 360 gradi su tutto perchè ora il mondo finanziario funziona oggi così, è tutto integrato a livello globale, tutto influenza tutto e passi indifferentemente da oro a yen ad azioni del gas o bancari o petrolio short o India o obbligazioni a 2 anni… se rientrano, in dati momenti, in un ragionamento economico globale.

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