HEDGE FUND: PREVALGONO LE STRATEGIE NEUTRALI

14 Febbraio 2001, di Redazione Wall Street Italia

I manager degli hedge fund raramente esprimono le loro previsioni sulla direzione del mercato – queste istituzioni finanziarie riescono a guadagnare sia quando impera il toro che quando subentra l’orso – ma dalla conferenza europea MAR/Hedge tenutasi a Ginevra questa settimana emerge l’aspettativa che i mercati globali rimangano incerti.

Ben Guest, che gestisce un hedge fund tecnologico da $30 milioni per Lazard Asset Management, vede i mercati internazionali in difficolta’. “Siamo nel mezzo di un enorme ciclo di scorte e i titoli tecnologici potrebbero calare ulteriormente quest’anno”.

I titoli dei semiconduttori e delle apparecchiature per telecomunicazioni dovrebbero infatti sentire maggiormente gli effetti del deterioramento del mercato poiche’ l’offerta ha superato notevolmente la domanda.

Il gestore di Lazard e’ cosi’ incerto sul mercato che ha deciso di dividere equamente il suo portafoglio in posizioni al rialzo e al ribasso, divendando cosi’ neutrale.

Del resto, secondo l’indice di settore CSFB/Tremont gli hedge-fund neutrali rispetto al mercato hanno guadagnato l’anno scorso il 15%, mentre quelli che utilizzano un numero variabile di posizioni al ribasso e al rialzo sono aumentati solo del 2,1%.

Anche Jason Loveridge di BioPharma Advisers ha deciso di mantenere il suo portafoglio di titoli biotecnologici e farmaceutici neutrale rispetto al mercato.

“E’ impossibile prevedere dove stia andando il mercato, pertanto rimaniamo neutrali”, ha commentato il gestore di $6 milioni che dalla creazione del fondo ad ottobre ha guadagnato il 2,5% contro il calo del 17% del settore biotecnologico nello stesso periodo.

Il calo del mercato e la difficile situazione economica creano anche una situazione positiva per i fondi ‘merger arbitrage’ che acquistano titoli di societa’ prossime alla fusione – sia in base a dati evidenti o a supposizioni – che potrebbero quindi registrare ampi movimenti.

“Che cosa fa una societa’ che non puo’ espandersi a causa delle difficolta’ del mercato? Pensa a una possibile fusione”, ha commentato Craig Weeden che intende lanciare il suo fondo ‘merger arbitrage’ Nordic Option ad aprile.

Anche i fondi che si basano su una strategia globale prevedono un quadro difficile.

“Ci sara’ una profonda e prolungata recessione negli Stati Uniti. Possibilimente un fenomeno che durera’ vari anni”, ha commentato Chris Gaughan del global macro hedge fund Big Sky Capital.

Questi fondi basano la loro strategia su una visione globale di una serie di fattori, quali azioni, obbligazioni, commodities e cambi e, poiche’ utilizzano ingenti fondi rischiano enormi perdite – come evidenziato dai problemi verificatisi l’anno scorso negli imperi di George Soros e Julian Robertson.

Gaughan ha cosi’ deciso per il suo fondo da $60 milioni di giocare al ribasso su azioni e dollaro, ma al rialzo sui titoli del Tesoro americano.

“Ci sono migliori opportunita’ in Asia e in particolare in Giappone”, ha sottolineato Gaughan che – ritenendo che la ristrutturazione del settore privato giapponese e il trasferimento del debito al settore pubblico preparino la ripresa del mercato azionario – ha deciso di agire al ribasso su yen e sulle obbligazioni del governo giapponese e al rialzo sul Nikkei.

Il gestore di Big Sky Capital sceglie il rialzo anche per l’euro e per le monete di Paesi quali Canada, Nuova Zelanda e Australia.