Hedge fund manager: clima va considerato in ogni investimento

4 Giugno 2019, di Alberto Battaglia

“Il cambiamento climatico è qualcosa che dobbiamo mettere in conto in ogni singola analisi, in ogni investimento”: è questa la visione del tema di Robert Gibbins, fondatore e Cio di Autonomy Capital (5,5 miliardi di dollari in gestione). E se a dirlo è uno degli hedge fund manager più in vista degli ultimi anni, è di possibilità di guadagno che si parla, più che di etica e futuro.

Secondo Gibbins i policy maker stanno in qualche modo sottovalutando l’impatto e soprattutto la velocità con la quale i cambiamenti climatici si abbatteranno sul pianeta – e gli investimenti.
Per molti paesi, ha raccontato Gibbins in un’intervista rilasciata Forbes, i cambiamenti climatici rappresenteranno uno stress di ampia portata per la stabilità economica. E per quei Paesi già in difficoltà le cose non potranno che peggiorare, “Non è più sufficiente fare una T-shirt, un’auto o un semiconduttore a basso costo”, ha detto Gibbins, motivando così le sue posizioni corte sul debito e le valute della Turchia e del Sudafrica: “Puoi scegliere di essere governato da Erdogan, oppure puoi essere una moderna economia industriale”, dice. “Non puoi averli entrambi”.

Diverso il caso dell’Argentina, secondo l’hedge fund manager. La visione di Gibbins in merito è che il popolo argentino difficilmente tornerà a votare i partiti di sinistra che hanno guidato il Paese fino al 2015: “La mia opinione è che in Argentina la società ne abbia avuto abbastanza. Non vuole politiche progettate per i prossimi tre giorni”.

Per quanto riguarda l’Europa, il fatto che il baricentro del parlamento di Bruxelles si sia spostato verso i Verdi, sulla scia dei fridays for future, potrebbe aggiornare l’agenda della nascente Commissione. E’ quanto scriveva Allianz in un commento successivo alle elezioni europee, notando come i Verdi potrebbero rivelarsi una componente della nuova maggioranza a sostegno del nuovo esecutivo comunitario.