HDP: NUOVA FORZA AL PATTO DI SINDACATO

6 Marzo 2000, di Redazione Wall Street Italia

Il patto di sindacato Hdp rimane saldo e anzi intende salire di un altro 3% dall’attuale 46,1%.

La Rcs ha “un ruolo sempre più importante” e per gli altri investimenti rimane fermo “l’impegno alla valorizzazione”.

“La direzione del Sindacato riunitasi in data odierna – si legge nella nota diffusa al
termine dell’incontro – ha ribadito all’unanimità l’impegno a mantenere comunque vincolate le proprie azioni al patto. Inoltre ha deliberato, sempre all’unanimità, di rafforzare il proprio
possesso, nei tempi e limiti previsti dalle leggi vigenti, di un ulteriore 3% rispetto all’attuale 46,1%”.

“Per quanto riguarda le strategie il Sindacato ha dato particolare accento al ruolo sempre più importante che svolge all’interno delle
partecipazioni la Rcs. Rimane – si conclude – ovviamente fermo l’impegno alla valorizzazione degli altri investimenti”.

Al patto di sindacato della finanziaria milanese aderiscono la Sicind (Fiat, 11,96%), Mediobanca (11,128%), Gemina (5,7%, ma pochi giorni fa è salita al 7,2% esercitando parte delle opzioni che possiede da Sicind e Mediobanca), Italmobiliare e
Italcementi (2,53 e 2,26%), Generali (2,54%), Pirellina (1,9%), Comit (1,9%), Sinpar (Lucchini, 1,88%), Smeg (Bertazzoni, 1,17%), Valint (Valentino, 1,17%), Compart (1%) e Mittel
(0,87%).

Lo scorso maggio gli aderenti avevano gia’ deciso di utilizzare la stessa formula ripresa oggi, ovvero la facoltà di salire di un 3% nel giro di dodici mesi, facoltà concessa dalle norme senza incorrere nell’obbligo del lancio di un’Opa se la
quota di proprietà è tra il 30 e il 50%.