HACKERS, LE ‘BRIGATE ROSSE’ DELL’INTERNET

9 Febbraio 2000, di Redazione Wall Street Italia

La guerra contro internet degli hackers – che potrebbe essere una guerra elettronica contro il sistema economico degli Stati Uniti – prosegue senza tregua. Anche se nessuno puo’ escludere che i cyber-terroristi siano ragazzi in vena di dimostrare la loro abilita’ di maghi del computer.

Oggi gli hackers hanno preso di mira un altro sito di prima grandezza del mondo internet, E*Trade, il leader tra i broker online. Per oltre un’ora, con la stessa tecnica utilizzata nei blitz contro Yahoo, Buy.com, Amazon.com e Cnn.com (vedere articoli di WSI pubblicati durante la notte) i cyber-terroristi hanno bombardato la web page di E*Trade con richieste fasulle che hanno provocato il crash del sito.

Il broker online ha consigliato ai propri clienti
di utilizzare sistemi alternativi per eseguire gli ordini, in sostanza il telefono. Il portavoce della societa trading online di Menlo Park, in California, Patrick Di Chiro, ha confermato che l’attacco somiglia a quelli lanciati contro Yahoo!, Buy.com, E-Bay e altri grandi siti nelle ultime 48 ore.

(aggiornamento)

Gli hackers hanno colpito in mattinata anche Datek Online, un altro broker su internet, e ZDTV.com, un popolare sito per gli appassionati di computer della societa’ editoriale Ziff-Davis.

I clienti di Datek Online non sono riusciti per oltre mezz’ora ad accedere al sito e ad inviare gli ordini di borsa.

Il sito ha fatto crash per circa due ore. E la Ziff-Davis attribuisce l’incidente alla stessa tecnica utilizzata dagli hackers con gli altri siti.

(questo paragrafo e’ stato scritto in precedenza)

E’ allarme rosso, a questo punto. Gli attacchi coordinati degli hackers sono un chiaro atto di guerra. Con una regia che potrebbe essere ridefinita da ”geometrica potenza”, da brigate rosse dell’internet.

Qualche esperto fa capire che l’attacco contro i maggiori siti internet dei cyber-terroristi potrebbe avere implicazioni molto serie, con conseguenze economiche eventualmente drammatiche.

Se l’obbiettivo e’ scardinare la world wide web, e alcune delle blue chips che ne rappresentano dal punto di vista economico e simbolico lo sviluppo tumultuoso di questi ultimi anni, uno dei primi effetti sarebbe il crollo a Wall Street di tutto il settore internet e dei tecnologici che ha alimentato fin qui il boom della borsa americana.

Il presidente Bill Clinton ha fatto sapere di aver mobilitato gli esperti per cercare di risolvere la drammatica emergenza. Sono freneticamente al lavoro tutti gli uomini dei servizi speciali specializzati in sicurezza informatica dell’Fbi e e della National Infrastucture Protection Center.

(vedere altri articoli con gli aggiornamenti)