GURU: CORREZIONE NELL’ HIGH-TECH NON E’ FINITA

10 Aprile 2000, di Redazione Wall Street Italia

Richard McCabe, capo degli analisti di Merrill Lynch e una delle voci piu’ ascoltate a Wall Street, e’ convinto che la correzione del Nasdaq non e’ ancora finita e lo spiega in sei punti:

1) I prezzi di molti titoli tecnologici, oggetto di operazioni speculative, si sono rapidamente sgonfiati, mentre quelli dei titoli legati alla “vecchia economia” in genere stanno migliorando dopo un periodo di depressione.

2) Il cambio di marcia registrato sia dai titoli della “nuova economia” e da quelli tradizionali e’ il risultato di un processo che ha avuto inizio almeno due anni fa. Questo fa pensare che non ci troviamo innanzi a un evento casuale e sporadico, ma all’inizio di un cambiamento destinato a durare nel tempo. Questo non significa tuttavia che non possano verificarsi sbalzi periodici nelle quotazioni.

3) Gli investitori faranno bene a ridurre l’esposizione nei confronti di titoli high-tech che abbiano recentemente ceduto tra il 40 e il 50% rispetto ai massimi, riequilibrando il portafoglio con i titoli ciclici, quelli appartenenti al settore finanziario e a quello dell’energia.

4) Nel complesso la performance dei titoli guida rimane negativa, ma le incerte prospettive dei piu’ popolari titoli high-tech, quelli su cui molti investitori hanno puntato, potrebbe far presto invertire la tendenza.

5) Nonostante le prospettive per il mercato obbligazionario rimangano favorevoli nel medio-lungo termine, il mercato ha esagerato negli acquisti sul breve periodo. Se i prezzi scenderanno anche moderatamente nell’arco di uno o due mesi, il consiglio e’ di rafforzare le poisizioni, poiche’ i rendimenti si ridurranno sostanzialmente nell’arco di sei-nove mesi.

6) In considerazione di tutti questi elementi, sino a che la fase di transizione dei mercati non sara’ completata, gli investitori faranno bene a conservare una riserva di liquidita’ monetaria, per poter scegliere nei prossimi mesi su quali cavalli puntare.