Guerra dazi: 15 dicembre è data cruciale. Ecco perché

9 Dicembre 2019, di Alessandra Caparello

Questa appena cominciata è una settimana decisiva sul fronte della guerra commerciale tra le due superpotenze Usa e Cina. Il prossimo 15 dicembre infatti scatteranno nuovi dazi tra i due Paesi se le parti non troveranno un’intesa.

Gli Stati Uniti applicheranno le tariffe del 15% su altro 160 miliardi di merci importate dalla Cina che non starà certo a guardare e a sua volta risponderà con una tariffa del 7,5% su 50 miliardi di merci importate dagli States.

Il completamento di un accordo preliminare, la cosiddetta “fase uno” tra le due maggiori economie mondiali era inizialmente previsto a novembre, in vista del nuovo round di dazi Usa in programma per il 15 dicembre su 156 miliardi di dollari di importazioni cinesi.
Il consigliere economico della Casa Bianca Larry Kudlow ha sostenuto che la data del 15 dicembre è ancora valida per l’introduzione di una nuova tornata di dazi statunitensi su merci cinesi ma “la realtà è che (sono in corso) colloqui costruttivi, colloqui quasi quotidiani; siamo in effetti vicini (a un accordo)”.

Cosa si aspettano gli investitori

Allo stato attuale, il mercato si aspetta che quasi sicuramente il presidente Donald Trump abolirà le tariffe programmate. I due Paesi hanno mantenuto un rapporto piuttosto cordiale dopo i colloqui di ottobre.

Per gli analisti in ogni caso se verranno applicate le tariffe, il totale import-export tra i due Paesi sarebbe esaurito come spiega Antonio Cesarano, chief global strategist di Intermonte sim.

Se gli Usa aggiungono dazi per altri 160 miliardi di merci cinesi hanno completato il monte delle merci importate dalla Cina su cui applicare tariffe, stando agli ultimi dati della bilancia commerciale. Stesso discorso per la Cina che ha ancora 50 miliardi di merci Usa da “attaccare” al momento e si giocherebbe l’ultima carta il 15 dicembre.
Dopodiché la guerra potrebbe spostarsi sulle aliquote ma non più sulle tipologie di merci.