GUERRA
PER BAND(CH)E

6 Aprile 2005, di Redazione Wall Street Italia

Il contenuto di questo articolo esprime esclusivamente il pensiero dell’ autore e non necessariamente rappresenta la linea editoriale di Wall Street Italia, che rimane autonoma e indipendente.

(WSI) – Alla faccia del fare sistema! La tanto usurata parola d’ordine che riecheggia nelle chiacchiere di industriali e banchieri in questa debole stagione italiana malcela coltellate alla schiera e una guerra per bande che si tramuterà in poche settimane in guerra per banche. I colleghi che hanno quietamente riportato le parole di Geronzi all’assemblea di Papitalia, forse non ne hanno capito bene il significato.

Nell’apparenza di una rassicurazione, poteva benissimo essere una mezza minaccia: come a dire che sarebbe appunto un’offesa insanabile, se Fazio consentisse a Fiorani e alla sua Lodi e alleati la presa di Antonveneta, mentre Geronzi dà per scontato che siano gli olandesi di Abn a conquistarla per poi trattare eventuali aggregazioni. Ieri Fiorani si è a lungo intrattenuto con Fazio, ha in tasca già il 10 per cento di Antonveneta e punta al 15. Presto sapremo se questa sfida finirà allo sportello o a sportellate.

Ma intanto Papitalia ha messo un’altra pistola sul tavolo. Dal rifinanziamento dei bond di Impregilo si tira indietro quando tutto sembrava risolto, ridimensionati i Romiti. La sua prediletta Astaldi non è passata, se la vedano allora le altre banche. Un paese in cui le banche muovono scacchi con le proprie imprese di riferimento, più che “un sistema” è un tavolo da gioco. Continuando, finirà per rovesciarsi. E Dio ci guardi dai bari, che talora affettano amicizia per affettare i nemici.

Copyright © Il Riformista per Wall Street Italia, Inc. Riproduzione vietata. All rights reserved